OPINIONE Letto 1995  |    Stampa articolo

Donne, tra la mente e il cuore.

Foto © Acri In Rete
Simona Cozzetto
condividi su Facebook


Era passato del tempo da quando scrissi l'ultima volta. Il mio viaggio di scrittrice senza tempo continuava senza tregua, affermandomi umilmente in nuove avventure che scalfivano le mie scelte recuperate nel tempo. Una mattina, dove il tempo mi permise di rifugiarmi nuovamente tra i miei pensieri, iniziai a leggere i primi scritti tra i quotidiani online e i vari social. Tra le prime immagini apparve un piccolo ramo di mimosa, con le varie frasi composte che solitamente impreziosivano quei vari messaggi, che avrebbero dovuto rafforzare ogni pensiero e che elogiasse ogni tipo di donna vissuta nel passato e in un tempo presente e vero. Iniziai a formulare il mio di pensiero, segnato da ogni passo e riscoperto nel suo zelo. Ricordare ogni passo esistente di ogni donna vissuta nel suo spazio, era l' impegno corrente di ogni donna, che avrebbe dovuto vivere per se stessa e per ogni cosa vissuta con coraggio. Diversi esempi di donne hanno segnato il loro percorso e seguendo il proprio operato nella storia, come esempio da ricordare e non dimenticare sempre e tutt'ora. Ritornai sui miei pensieri ed elogiando ogni forma di personalita' di alcune donne maestose e vere, come Madre Teresa di Calcutta, Lady D, Rita Levi Montalcini, e tante altre donne importanti, ricordai che i nostri passi non erano altro che consequenziali ad alcune donne che avevano fatto di tutto, per aiutare gli altri e vivere tra la mente e il cuore, come forma di coraggio per affrontare il mondo intero. La storia e' un po' questo, il rammento di cio' che non dovrebbe mai finire, l'operato indiscutibile e attivo di alcuni soggetti, in questo caso sottolineando la figura femminile, che spesso, in tanti momenti storici, ha lasciato il segno di un esempio costruito e sincero. La curiosita' fuga nella ricerca, per far risaltare quella figura femminile, che nonostante i diritti recuperati e il proprio dimostrarsi in una societa' distratta ed epocalmente riformulata, si tende piuttosto a correre e a dimostrare piu' degli altri quella normalita' che dovrebbe essere riconosciuta in una comunità ancora maschilista e univoca. Vorrei scavalcare alcuni stereotipi, ritrovarmi piu' spesso a discutere di lavoro, famiglia e vita privata, con una donna che riesce a racchiudere il proprio operato, non solo difronte alla propria famiglia, ma anche nella societa' in genere, ritrovarmi piu' spesso con donne che gridano al mondo di essere se stesse. Ritrovarmi piu' spesso difronte, donne che hanno superato miriade di ostacoli per dedicarsi al proprio lavoro, non tralasciando la quotidianeta'. Donna tra la mente e il cuore, tra accudire i propri figli, alzarsi presto la mattina o andare a letto tardi per far compaciare il tutto. Donne che spesso subiscono in silenzio, per paura di gridare al mondo uno schiaffo subito nel tormento. Donne, che lottano per la propria indipendenza, costruendo sogni e pensieri per le proprie certezze. Donne, che si sentono tali, e che a volte, rimangono sole e lottano per vivere senza tregua per i propri ideali.

PUBBLICATO 08/03/2021 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 1046  
Le antiche botteghe di paese e la poesia perduta
E voi li ricordate? Eravamo tra anni 90, inizio 2000 ed in ogni rione o frazione ce ne era uno. Erano i piccoli negozietti alimentari. In una stanza tante volte di poche decine di metri quadri ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1658  
Nessun ribaltone
All’indomani del rimpasto di giunta, delle dimissioni del consigliere Fusaro e dell’ingresso di Viteritti, collocatosi Indipendente, la domanda più ricorrente è stata la seguente; riuscirà la maggiora ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 1086  
Botteghe di via Padula. Quali il significato e le finalità?
A seguito della manifestazione di interesse sono pervenute al comune 19 richieste di utilizzo. Ecco i vincitori; lotto 1 Alessandro Colonnese, lotto 2 Amici della musica Acri, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1136  
Quell'ossimoro che ti lascia a bocca asciutta...
La contrada «Di gioia» si trasforma in contrada di disagi. Siamo costretti a segnalare come i bisogni di tanti cittadini, insieme con la salvaguardia del prezioso bene pubblico, che è l’acqua, risenta ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2670  
Lettera aperta al sindaco di Acri
Come lei ben sa, in questo periodo noi cittadini acresi vediamo recapitarci le bollette relative al consumo di acqua. Apriamo, verifichiamo l'importo e decidiamo se pagare a rate o in un'unica soluzio ...
Leggi tutto