STORIA Letto 3024  |    Stampa articolo

Accadde oggi

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
condividi su Facebook


Alle Idi di Marzo del 44 a.C, Giulio Cesare fu vittima di una congiura. I senatori, guidati da Gaio Cassio e Decimo Bruto, complottarono contro Cesare e temendo che quest’ultimo volesse instaurare una monarchia, indossarono i panni di difensori della tradizione e della Repubblica. Probabilmente, in realtà furono invidie e rancori a muovere la maggior parte dei congiurati.
Il 15 Marzo era un giorno festivo dedicato al dio della guerra Marte e ricorrevano anche i festeggiamenti in onore alla dea del rinnovamento Anna Perenna.
Bruto, con questo pretesto, aveva stanziato un gruppo di gladiatori nella Curia di Pompeo , sede dell’assemblea del senato.
Qui, Cesare fu accerchiato dai traditori, ricevette ben ventitré pugnalate e mori ai piedi della statua del suo avversario Pompeo Magno, fu portato a casa da due schiavi anche se i senatori avrebbero voluto gettarlo nel Tevere e confiscarne i beni.
Non lo fecero per timore del console Marco Antonio e del comandante della cavalleria Lepido.
Tuttavia la morte di Cesare non servì a fermare il deteriorarsi inevitabile della Repubblica, al suo posto venne eletto Ottaviano, figlio adottivo di Cesare e tutti gli assassini vennero costretti all’esilio.
Secondo la tradizione i traditori di Cesare morirono violentemente nell’anno successivo.
Dante, li inserirà nella Divina Commedia all’interno della Giudecca dell’Inferno.
La morte di Cesare, secondo Svetonio venne annunciata da vari prodigi: fu ritrovata una tavoletta in una tomba che parlava della morte per mano di consanguinei di un discendente di Iulo; i cavalli da Cesare consacrati quando attraversò il fiume Rubicone, non volevano mangiare e piangevano continuamente ; un uccello con un ramoscello di lauro nel becco fu fatto a pezzi da altri uccelli mentre volava verso la curia di Pompeo.
Inoltre, Cesare stesso aveva sognato di volare al di sopra delle nubi e stringere la mano a Giove e persino la sua ultima moglie, Calpurnia, sognò la morte di Cesare tra le sue braccia mentre un vento misterioso la ridestò spalancando di colpo le porte della stanza. Fatale fu la profezia di Spurinna a cui Cesare non diede peso: “Fai attenzione al pericolo che non si protrarrà oltre le Idi di Marzo”.
C’è da dire che in un primo momento l’imperatore ,titubante, stava per rimanere a casa quel fatidico giorno e fu solo successivamente che convinto da Bruto si recò in Senato.
Il corpo assassinato di Cesare venne esposto su di un podio chiamato Rostria e fu mostrato alla folla con tutte le ferite mortali.
Fu a questo punto che Marco Antonio tenne il famoso discorso in cui in principio tesseva le lodi del defunto e successivamente caricava di rabbia il popolo agitando la toga insanguinata di Cesare.
La folla appiccò fuoco al luogo dove Cesare fu assassinato, si cercarono i colpevoli e si cremò il cadavere di Cesare all’interno del Foro. Suggestivo è il discorso di Marco Antonio recitato da Vittorio Gassman:


PUBBLICATO 16/03/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 496  
Dal sogno "Plastic Free" alle bollette più care: ad Acri la gestione dei rifiuti è un fallimento
La sospensione a tempo indeterminato della raccolta della plastica.... ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 638  
L’alibi della rassegnazione e il coraggio del primo passo
C’è una riflessione in cui mi sono imbattuta di recente e che merita di essere condivisa con la nostra comunità: molte persone trascorrono buona parte della vita preparandosi a viverla. Quante volte c ...
→ Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1183  
I disservizi non possono ricadere sulle tasche dei cittadini
La filiera della plastica è in difficoltà e la Ecoross, società incaricata della raccolta, non riesce più a garantire la piena regolarità del servizio. Una criticità che può avere ragioni oggettive. M ...
→ Leggi tutto

AMBIENTE E TERRITORIO  |  LETTO 956  
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti
Lungo il Cammino dei Frati Santi: rimossi 300 kg di rifiuti Una passeggiata nella natura trasformata in un’occasione per prendersi cura del territorio, riscoprirne la storia e riflettere sul ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 896  
Acqua ad Acri, Italia Nostra chiede chiarezza sui controlli: accesso agli atti al Comune
La qualità dell’acqua destinata al consumo umano torna al centro dell’attenzione. La sezione di Acri di Italia Nostra ha presentato al Comune una richiesta di accesso agli atti per conoscere nel detta ...
→ Leggi tutto