NEWS Letto 4747  |    Stampa articolo

Arminio. “Per Acri ho fatto ancora poco ma Siluna Fest deve continuare”

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


In una lunga intervista rilasciata al giornalista Paride Leporace, pubblicata sul numero di ieri de “La gazzetta del sud”, il poeta e scrittore Franco Arminio, parla anche di Acri e del Siluna Festival. Chiede Leporace; la tua paesologia ispira Siluna fest ad Acri curato da Giacinto Le Pera che ha realizzato due edizioni. E’ una manifestazione che può diventare mediaticamente attraente come “La luna e i Calanchi” ad Aliano in Basilicata?. Risponde Arminio; «Sono cittadino onorario di Acri, anche se in verità non è che ho fatto molto per quel paese, e sarei assai contento se Siluna diventasse un appuntamento importante. Perché accada ha bisogno di fiducia da parte dei responsabili del settore cultura in Regione e di una vicinanza tra gli innovatori sparsi sul territorio. Immagino che si possano realizzare delle azioni culturali che abbiamo come epicentri la Sila, le Serre e l’Aspromonte. Non bisogna dimenticare che la Calabria è essenzialmente una terra di montagne. Qui davvero l’orografia spiega tantissime cose. E avere tante montagne dentro un mare caldo è una situazione geografica di grande fascino e ai miei occhi una vera e propria assicurazione sul futuro». Diversi i tempi toccati nell’intervista; dalle critiche parole di Augias al problema ‘ndrangheta, dal suo amore per la Calabria allo studio per evitare lo spopolamento (anche qui), delle zone interne. Arminio, 63enne, è cittadino onorario di Acri dal dicembre 2019. Qualche mese fa una frase estrapolata da una delle sue tante ed apprezzate poesie (Tornate non dovete fare altro, qui se ne sono andati tutti specialmente chi è rimasto), apparsa su un cartellone pubblicitario nel centro silano, ha fatto molto discutere. All’indomani di ciò più di uno, forse in modo frettoloso e inopportuno, aveva chiesto, addiritura, la revoca della cittadinanza onoraria. Fortunatamente gli appelli sono caduti nel vuoto. Il poeta avellinese, che scrive sulle maggiori testate giornalistiche nazionali, ha avuto modo di chiarire tutto alla nostra testata durante una puntata di Focus.

PUBBLICATO 20/03/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 623  
Acri e il paradosso del canile: quando le inaugurazioni arrivano prima delle risposte
C’è qualcosa di profondamente stonato nell’aria, ad Acri. C’è un dettaglio che sfugge, o forse si spera che sfugga. Ad Acri si inaugura un’ oasi canina nuova di zecca, ma nessuno è in grado di dire co ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 127  
Progetto ''Onda Alta'' (Attivismo, solidarietà, partecipazione)
Il progetto Onda Alta mira a costruire un nuovo ecosistema di giovani attivisti volontari nelle regioni Campania, Calabria e Sicilia. Finanziato da Fondazione con il Sud, esso nasce dall’esigenza di p ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 599  
Sanità nelle aree interne: il Gruppo Territoriale del M5S a sostegno della proposta di legge regionale
La situazione della sanità nelle aree interne è ormai insostenibile: anni di scelte sbagliate e di progressivo ridimensionamento hanno privato intere comunità di servizi essenziali, ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1076  
Verso le comunali. Palazzo Gencarelli ha bisogno di competenze ed etica
Acri non è soltanto un luogo: è una promessa sospesa tra ciò che è stato e ciò che potrebbe ancora essere. È fatta di pietre antiche che trattengono il calore del sole e di silenzi che raccontano part ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1016  
Il campetto di via Montessori: il simbolo di un’amministrazione assente. Incuria e degrado!!!
Il campetto di via Montessori non è soltanto uno spazio pubblico trascurato. È il simbolo concreto di un’amministrazione che ha smesso di ascoltare, di vedere, di intervenire. Quel campetto nasce come ...
Leggi tutto