OPINIONE Letto 4059  |    Stampa articolo

Rialzare finalmente la testa

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Non ho mai pensato che scrivere un articolo su un quotidiano, possa smuovere le montagne. Tuttavia, penso che, in generale, scrivere contenga intrinsecamente in sé un potenziale molto più “pericoloso” del far muovere le cose, il potere di scuotere le coscienze, in particolare quelle assopite.
Per quelle che invece si trovano in uno stato comatoso o peggio, “vincolate” a favori “è inutile bussare, tanto non risponderà nessuno”, per dirla alla Celentano. Nella nostra comunità penso siano solo assopite.
Lo scorso anno ci fu comunicato, con tempi e modi molto discutibili, l’intenzione di costruire “la Cittadella della cultura” all’intero di Palazzo Sanseverino-Falcone. Un progetto nell’insieme condivisibile, (già allora scrissi un articolo) che però, purtroppo, partiva con un presupposto così irritante che a pensarci oggi “ancor m’offende”, avrebbe scritto Dante. Ovvero spostare la statua di Giovan Battista Falcone dall’attuale Via Regina Elena, alla piazza antistante Palazzo Sanseverino-Falcone.
Pare che ancora si persegua ostinatamente questa opinabile iniziativa.
Ora, come ho già scritto, l’idea non sembra particolarmente oculata. Perché, se da una parte si va a privare un quartiere di quello che può considerarsi a tutti gli effetti il suo riferimento toponomastico-antropologico ”u Monumentu”, dall’altra si andrebbe a togliere a ben tre quartieri Cappuccini-Casalicchio-Piazza Marconi il loro “anello di congiunzione”.
Non solo, c’è da chiedersi che senso abbia creare il previsto percorso “a cielo aperto” di pittura murale e sculture che passa proprio da via Regina Elena per arrivare a Padia, depotenziandolo contestualmente di preziosi riferimenti storici, come appunto è la statua di Giovan Battista Falcone. Senza considerare che sarebbe da irresponsabili non tenere conto del grave rischio dei possibili danni alla statua che potrebbero verificarsi durante il suo trasferimento, considerata la fragilità del marmo dopo oltre 100 anni di onorata presenza e sempre all’aperto.
Non sarebbe più opportuno, lungimirante e in linea con il suddetto progetto, lasciare le cose come stanno e commissionare un nuovo busto dell’eroe risorgimentale, da collocare nella piazza antistante Palazzo Sanseverino-Falcone? L’obiettivo primario che ogni buon amministratore deve perseguire è l’interesse della collettività, non esaudire le aspettative di qualcuno in particolare.
Vedi anche questione che riguarda i musei in generale, e il MACA in particolare. Argomento sicuramente da approfondire prossimamente.
Comunque sia, credo che una decisione così radicale e penalizzante per il Centro Storico non possa essere presa da “pochi intimi”.
Non sottovaluterei la possibilità che le coscienze possano di colpo svegliarsi, decidere di rialzare finalmente la testa e far sentire la loro voce.
Chissà, magari potrebbe essere solo l’inizio di un nuovo “risorgimento” locale!

PUBBLICATO 06/04/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL RICORDO  |  LETTO 267  
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 690  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 183  
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 315  
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ...
Leggi tutto

IL CASO  |  LETTO 1463  
Fondazione Padula e Premio Padula. E' giunto il momento di rendere pubblici i bilanci
Nei giorni scorsi si è tenuta la sedicesima edizione del Premio letterario Padula, organizzato dalla Fondazione Padula e dal Comune di Acri, assessorato alla cultura, patrocinato (logisticamente e fin ...
Leggi tutto