NEWS Letto 5442  |    Stampa articolo

E’ andato in pensione ma non la può incassare. Di chi la colpa? Comune o regione?

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Sebbene sia andato in pensione già da qualche mese, G.S. di Acri, non la può incassare.
Gli mancano, infatti, i cosiddetti contributi figurativi che gli permettono di raggiungere il minimo degli anni previsti dalla legge.
Una circolare dell’Inps, tra l’altro, prevede che il datore di lavoro debba assicurare al lavoratore i suddetti contributi. G.S. per circa quindici anni ha prestato servizio presso il comune di Acri nell’ambito della legge regionale del 1998 grazie alla quale furono assunte 156 figure, per lo più operai impiegati nella manutenzione del verde, nella pulizia delle strade e come operai specializzati.
Ancora oggi poco meno di cento persone sono in forza al comune di Acri.
Come spesso accade in questi casi, comune e regione, i due enti coinvolti nel Progetto di lavoro, si rimpallano le responsabilità.
Chi è il datore di lavoro? Nel frattempo G.S. resta all’asciutto.
I contributi figurativi sono contributi "a copertura" se il periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è completamente scoperto di contribuzione e non risultano, quindi, accreditate settimane per attività lavorativa soggetta a contribuzione obbligatoria; "ad integrazione" se nel periodo, durante il quale si è verificato l’evento, è stata corrisposta una retribuzione ridotta che ha determinato l’obbligo del versamento contributivo e, il conseguente, accredito di settimane sul conto assicurativo dell’assicurato; "ad incremento" se l’attività lavorativa è stata svolta nel settore agricolo.
In alcuni periodi in cui il lavoratore non può svolgere la normale attività lavorativa (per malattia, maternità, disoccupazione, cassa integrazione, invalidità ecc.), viene meno, per il datore di lavoro, l’obbligo di versare i relativi contributi previdenziali. G.S. si è rivolto a organi competenti per far valere le proprie ragioni di una vicenda che, un domani, interesserà anche gli altri lavoratori ancora in servizio.

PUBBLICATO 17/04/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1160  
La città si mobilita per Francesco e la sua lotta contro la SLA
Un’intera comunità si è stretta intorno a Francesco in un affettuoso abbraccio corale, al bar Gencarelli, la sera dell’aperitivo solidale organizzato per sostenere la lotta contro la SLA di Francesco ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 818  
Maturità 2026. I “BRAVI” ci sono ancora
Tra le numerose lettere giunte in redazione ne abbiamo scelte alcune; ecco la prima.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 673  
Festival delle Associazioni: quando la politica preferisce la scenografia alla comunità
Il progetto Semi di Comunità nasceva con un’ambizione chiara: rafforzare il tessuto civico, ascoltare le associazioni, costruire processi partecipativi reali. Ma ciò che emerge  è tutt’altro: un carte ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 4163  
Anche Acri ha i suoi MARANZA?
Vorrei rendere di dominio pubblico quanto accadutomi martedì sera in zona Piazza Annunziata direzione Sandro Pertini, dopo una normale e piacevole serata insieme alla mia famiglia ci stavamo incammina ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 393  
La mappa che non c'è: tracciare insieme la rotta per Acri
Metto sul tavolo questo mio contributo con l’obiettivo concreto di aprire un dibattito ampio, sereno e costruttivo, capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone che hanno a cuore il bene ...
Leggi tutto