OPINIONE Letto 2943  |    Stampa articolo

Cresciamo insieme

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
condividi su Facebook


Osservare un giovane ed una giovane che si amano e progettano il loro avvenire è come osservare la fotosintesi clorofilliana, il misterioso ma vitale fenomeno che purifica ed ossigena l’aria in cui siamo immersi. L’amore è molto di più di quello che si pensa. Infatti viene pensato e ritenuto fonte di benessere e felicità. Viene visto come emozione capace di aprire il cuore al beato sorriso. Tutto, intorno ai giovani innamorati, parla di forza capace di strappare ed allontanare dall’opacità di una giornata insulsa, e proiettare nell’azzurro del cielo limpido. Veramente l’amore rilancia la vita perché è energia che non si esaurisce. Solo l’amore ha la forza di realizzare: trascina la persona fuori della propria vita, la spinge verso la creatività. Si espande. Il legittimo e naturale amore tra uomo e donna è indice di benessere: ognuno esce da sé stesso e va incontro ad un reciproco desiderio. Veramente l’amore è “potenza di Dio partecipata all’uomo e alla donna”. Questa potenza va oltre il confine del benessere personale. Insomma due persone che hanno imparato ad amarsi nella maniera giusta non si chiuderanno mai nel “dolce tepore del volersi bene”. L’amore, essendo energia, muove a partecipare. La migliore partecipazione ad altri è la vita. E’ come la luce, non si ferma nella lampadina, si irradia e rende tutto luminoso. L’amore che resta chiuso nei confini del personale benessere intristisce e muore, come il fiore strappato il cui incanto poco a poco svanisce. Due domande ai due innamorati: “Perché vi sposate?” La risposta sarà immediata: “perché ci vogliamo bene”! “Cosa vi aspettate”? “Essere felici”! Le risposte sembrano belle e sensate, in realtà non sono completamente belle e completamente sensate. Il fine dell’amore non è la felicità; nessuna esperienza umana produce felicità, la felicità è insita nella crescita a due. Il vero grande compito non è “stare” insieme ed essere felici, ma crescere e dare vita. Se domandate ai due fidanzati dagli occhi sorridenti: “il vostro amore porta alla felicità – oppure il vostro amore apre alla vita”? Apprezzano la prima domanda e la risposta è immediata e affermativa; restano perplessi e indifferenti alla seconda: non sanno che la felicità non è stato d’animo. Ma nasce come il fiore nasce dallo stelo maturo. Chi non ama si culla nella povertà personale, presto avvizzisce e muore. A puntualizzare è San Giovanni nella 1 Gv 3,4 “chi non ama muore”, svanisce l’incanto della vita. La prima energia che Dio ha dato all’uomo e alla donna è l’amore; è con amore e nell’amore che si costruisce la persona felice. E’ errato pensare che la felicità si trova già nel cestino. L’amore ha una sua pedagogia: colui che ama, prudentemente si mette in ombra affinché la persona amata sia in luce, sia luminosa. Chi ama diventa “esportatore”: esporta buoni rapporti. I buoni rapporti sviluppano benessere e felicità. La sposina che aveva letto Paulo Cohelo ogni mattina chiedeva al giovane marito: “mi vuoi bene”? Si sentiva ripetere quello che lei stessa aveva suggerito: “più di ieri e meno di domani”. Una mattina il marito la previene: “ti voglio bene”! “Devi rafforzare: voglio il tuo bene”. E domani, piegandoti sulla culla devi dire: “è nella vita che abbiamo generato che si legge la nostra bella storia”. Il marito con slancio: “in te ho trovato tutto il mondo/ con te lo voglio vivere fino in fondo” (L, Ferrata).

PUBBLICATO 06/03/2022 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 742  
Case a un euro e locali gratuiti: una proposta per il rilancio di Acri
In tutta Italia, sempre più borghi stanno cercando di reagire allo spopolamento con idee concrete e, in alcuni casi, anche coraggiose. Dalle “case a un euro” fino alla concessione di locali gratuiti ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 459  
Acri, montagna e bellezza
Dobbiamo difendere Acri. La sua bellezza naturale. Il suo essere montagna. Il suo paesaggio. I suoi tramonti. I suoi boschi. Flora e fauna. Il suo clima, la sua posizione geografica, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 754  
Acri non muore quando si parte. Muore quando si smette di provarci
Acri si sta svuotando. E no, non è solo “colpa della mancanza di lavoro”. È anche colpa nostra. Ci lamentiamo che non c’è niente da fare, ma quando qualcuno prova a organizzare qualcosa non partecipi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 655  
Novità cercasi
Di solito preferisco scrivere di uomini, alberi, animali e montagne. Quasi mai scrivo.... ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 1650  
Oltre il dolore: l’abbraccio di Villa Gioiosa
Questi giorni mi trascinano addosso una sottile e inquieta mestizia mentre percorro l’ultimo tornante verso Villa Gioiosa, in contrada Caldopiano, vicino a Montalto Uffugo. Villa Gioiosa non è solo un ...
Leggi tutto