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Cos’è la disfonia?

Foto © Acri In Rete
Federica Meda
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Nel corso della nostra vita possiamo imbatterci in un’ improvvisa perdita di voce o in una difficoltà a controllare la nostra vocalità in base alle esigenze quotidiane. La disfonia si può quindi manifestare sia come assenza di voce che come difficoltà a vivere la propria voce in modo sereno, nel proprio corpo. Capita quindi di sentirsi inadeguati, di non riconoscersi e di evitare le situazioni sociali a causa di questo disturbo. Tra le cause di disfonia si possono riscontrare diversi fattori di rischio come il surmenage ( ovvero uso eccessivo della voce) oppure il malmenage ( ovvero uso negativo della voce). Un professionista vocale che riscontra queste problematiche di solito le ha a causa di uso della vocalità in ambienti poco consoni o magari accusa un abbassamento di voce dopo averne fatto uso prolungato in seguito ad una performance.
Tuttavia non è necessario essere un professionista vocale per avere questi disturbi, infatti anche una persona normale può accusare difficoltà. Cosa fare e come prevenire questo disturbo?
In primis è importante rivolgersi ad un professionista della riabilitazione che abbia fatto un percorso di specializzazione sulla riabilitazione vocale e diffidare da persone che lavorano con la voce ma non  possiedono la formazione adeguata per la presa in carico riabilitativa.
Il logopedista esperto in voce infatti possiede le competenze giuste per valutare la voce e per riabilitarla in caso di danno. Successivamente ad una valutazione e ad un colloquio , sarà poi possibile intraprendere un percorso di cura, mettendo in atto semplici strategie e adattamenti.
Primo fra tutti, l’igiene vocale che consiste in una serie di pratiche per la cura della propria voce: tra i consigli più importanti vi è ad esempio il favorire l’elasticità e l’idratazione del vocal tract ( o tratto vocale) , oppure evitare comportamenti abusivi o lesivi per la voce come parlare a voce molto alta o abusare della voce con uso prolungato in ambienti rumorosi. Quindi l’igiene vocale non è altro che un prendersi cura e porre un’attenzione particolare alla propria voce. Una disfonia può essere di vario tipo: abbiamo disfonie disfunzionali , in cui la causa è da ricercare prevalentemente
Nel comportamento vocale, disfonie organiche, in cui la causa è da ricercare in un danno organico alle corde vocali come un nodulo o un polipo, disfonie neurologiche in cui la causa è una malattia che interessa il sistema nervoso e infine disfonie psicogene in cui la causa è da ricercare in eventi traumatici che colpiscono la persona a livello psicologico, con ripercussioni sulla voce. Quest’ultimo punto la dice lunga su quanto sia fondamentale la relazione tra voce e identità, e quanto un dolore dell’anima si possa ripercuotere sulla sfera biologica e viceversa.
Un esempio esaustivo di questo è il caso del cantante disfonico (come ad esempio Janis Jolplin o Gianna Nannini ) che vivono serenamente con la propria voce e invece il soggetto trasgender che non ha danni organici sul piano glottico ma non convive positivamente con la sua vocalità, o il bambino che è in fase di muta vocale ma non si riconosce in una voce adulta. Il percorso quindi di logopedia è un progetto che riguarda la persona a 360° e che non può prescindere da un’adeguata alleanza e collaborazione tra terapista e paziente.
Vivere è molto più che respirare.

PUBBLICATO 08/08/2022 | © Riproduzione Riservata



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