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Consiglio Comunale: dalla Maggioranza e dal Sindaco solo invettive ed offese personali

Foto © Acri In Rete
Sinistra Italiana - Segretario Provinciale
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Sinistra Italiana ritiene che la conduzione del Consiglio comunale di Acri di mercoledì scorso, da parte del sindaco e delle altre figure di garanzia, si sia connotata per una forte mancanza di rispetto e senso delle Istituzioni.
Il Consiglio Comunale che è da sempre ritenuto da tutti il luogo della discussione Politica e dell’incontro di idee e proposte da parte dei Consiglieri scelti dai cittadini a rappresentarli è stato invece luogo di offese personali e di assenza di contenuti politici.
Durante la seduta Il ns. rappresentante in consiglio comunale, Angelo G. Cofone è stato accusato di fare strumentalizzazione politica e linciaggio mediatico nei confronti del Sindaco e della sua famiglia e di voler cercare in tutti i modi di distruggerlo personalmente, per avere semplicemente e correttamente invitato il Primo Cittadino, attraverso un comunicato e durante la discussione in Consiglio, a fare chiarezza sulla vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto e che è riportata da tutti i mass media, per tranquillizzare i cittadini acresi.
L’argomento, non previsto come punto all’odg ma inserito per votazione nel corso del consiglio (con discussione scientificamente allargata ai componenti della giunta), è stato trattato dalla maggioranza con interventi prolissi, privi di interruzioni da parte del Presidente del Consiglio comunale, in parte già scritti e letti in aula e con una scaletta già pronta (era forse una mossa già preordinata?) e con allusioni di carattere personali e non politiche verso il consigliere Cofone, reo di una richiesta di trasparenza politica al Sindaco.
Il primo cittadino nel prendere la parola ripetutamente e per lungo tempo ha parlato (e sparlato) di argomenti avulsi alla discussione, spesso offendendo sul piano personale il ns. rappresentante in consiglio con sproloqui infondati, non rispondenti alla realtà, privi di ogni senso logico e politico e totalmente estranei rispetto al ruolo ricoperto dal consigliere, in taluni passaggi spingendosi anche oltre le semplici offese.
Poiché, come avviene spesso, chi si dovrebbe difendere cerca di attaccare, il Sindaco nella discussione ha voluto mettere in mezzo anche il Segretario Nazionale di Sinistra Italiana, On. Nicola Fratoianni, con fatti che nulla avevano a che vedere con la vicenda trattata.
Sconcertante anche il modo in cui sono stati condotti i lavori e la discussione da parte del Presidente del Consiglio Comunale, che messo da parte il ruolo super partes che gli compete, ha cercato di negare più volte il diritto di replica ai consiglieri di minoranza oggetto di attacchi ed offese gratuite, consentendo che venissero interrotti sistematicamente dai componenti della maggioranza con interventi fuori microfono e, spesso, incalzandoli direttamente.
Molti passaggi della maggioranza, infatti, sono stati consentiti dal presidente dell’assise comunale a microfoni spenti, probabilmente per non lasciare spiacevoli tracce nelle trascrizioni (ma chi seguiva in diretta streaming il consiglio ha avuto modo di ascoltare i toni e le espressioni utilizzate in quei momenti).
Imbarazzante ed a tratti vergognoso l’intervento del consigliere di maggioranza Mario Fusaro (già presidente del consiglio comunale nella passata consiliatura), il quale in un passaggio, evidentemente preso dalla smania di dover difendere a tutti i costi la posizione del Sindaco, dichiara che i fatti oggetto dell’inchiesta della Procura di Paola non dovrebbero avere rilevanza penale e non dovrebbero destare allarme sociale perché è normale che i politici chiedano il voto in cambio di favori (clicca qui per ascoltare, ndr).
Ogni commento a queste gravi affermazioni, dette in un civico consesso della repubblica, sarebbe superfluo !
Insomma, uno spettacolo davvero indegno quello offerto dal Sindaco e dalla sua maggioranza in seno al massimo organo Istituzionale locale. E’ ovvio che chi amministra preferirebbe una opposizione silente, che non vada a ficcare il naso nelle attività dei vari uffici comunali (tanto è vero che in taluni passaggi della maggioranza è emerso un forte fastidio per le istanza di acceso a documenti amministrativi provenienti dal ns. consigliere nelle sue legittime funzioni di vigilanza e controllo), ma è altrettanto evidente che il comportamento tenuto in consiglio comunale dal sindaco, dalla maggioranza, dagli amministratori e dalle figure che dovrebbero svolgere un ruolo di garanzia, denota un clima di nervosismo generale certamente dovuto agli ultimi accadimenti e che ci si augura non abbia ripercussioni negative sul prosieguo dell’azione amministrativa e sulla città.
Un clima di nervosismo che assolutamente non giustifica i gravi fatti verificatisi nel consiglio di mercoledì scorso e che in questi giorni si stanno valutando ulteriormente per ogni eventuale iniziativa ritenuta necessaria ed opportuna a tutela della immagine e dell’onorabilità del ns. rappresentate in consiglio comunale, al quale esprimiamo piena solidarietà e vicinanza per il vile e vigliacco attacco personale subito svilendo, di fatto, il massimo organo istituzionale locale ed offendendo l’intera comunità acrese.
Ci si auspica che quanto accaduto non si ripeta mai più e rimanga solo una pagina nera della storia del civico consesso acrese che ha visto succedersi nel tempo rappresentanti di alto profilo politico e culturale.

PUBBLICATO 23/01/2023 | © Riproduzione Riservata





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