“L’occupazione delle terre” fa tappa ad Acri
Redazione
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Sabato, alle 17,30 presso il Caffè Letterario, farà tappa il libro “L’occupazione delle terre” di Adriano d’Amico. Una storia della grande epopea contadina calabrese, cominciata agli inizi del 900 e culminatasi con l’occupazione delle terre del 1950 in un piccolo paese della provincia di Cosenza, San Demetrio Corone. Secondo l’autore, ciò che realmente mosse i braccianti fu la fame ed il bisogno; il desiderio di vedere realizzati i sogni di giustizia sociale e progresso, del quale loro, classi subalterne, non ne beneficiavano affatto e continuavano a sognare tutto quel terreno incolto, capace di produrre gustosi pomodori e tanto grano, in considerazione di ciò si mossero. Molti di loro agirono anche sul presupposto dei grandi valori e dei grandi ideali, simbolici sotto certi aspetti, che i partiti di sinistra, PCI e PSI più di altri, rappresentavano; ma quella mattina di marzo del 1950, però, la bandiera rossa che tanti braccianti portarono con se, più che l’effigie di un partito per come oggi possiamo intenderlo, rappresentava un idea comune, un comune sentire, un chiaro simbolo di parte, denotava una appartenenza: Adriano D’Amico, 57 anni, avvocato, vive a San Demetrio Corone. E’ stato ed è un attivista convinto, dirigente regionale e nazionale del Partito della Rifondazione Comunista. In questa veste, nel 1997, con l’Associazione Nazionale d’Amicizia Italia-Cuba, ha partecipato ad un campo di lavoro estivo nel paese di Fidel, esperienza cui va particolarmente fiero. Ha da sempre seguito il comunismo critico, libertario ed antistalinista, partendo da simpatie verso le forze collocate a sinistra del Pci negli anni 70 ed 80. Oltre al libro “L’Occupazione delle terre. Una grande epopea contadina” (Edizioni Rubbettino-Calabria Letteraria), ha pubblicato “In direzione ostinata e contraria”, saggio che racchiude l’attività politica svolta in seno al consiglio comunale di San Demetrio Corone dal 2006 al 2011 e “Appunti di vita in tempo di morte” (Edizioni Rubbettino-Calabria Letteraria).
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PUBBLICATO 25/05/2023 | © Riproduzione Riservata

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