NEWS Letto 3785  |    Stampa articolo

“L’occupazione delle terre” suscita interesse e dibattito

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


L’occupazione delle terre”, 120 pagine, suscita dibattito e interesse. Con l’autore, Adriano D’Amico, ne hanno discusso il sindaco Capalbo, il docente Garofalo, l’assessore alla cultura Bonacci e il presidente della Fondazione Padula, Cristofaro all’interno del caffè letterario pieno in ogni ordine di posto. Assenti ingiustificati coloro che denunciano assenza di iniziative culturali e gli intellettuali di piazza. Eppure l’argomento è ancora oggi attuale. Anche nella storia, così come nella scienza, conoscere il passato è importante per capire il presente. Una storia della grande epopea contadina calabrese, cominciata agli inizi del '900 e culminata con l'occupazione delle terre del 1950 in un piccolo paese della provincia di Cosenza, San Demetrio Corone. Secondo D’ Amico, ciò che realmente mosse i braccianti fu la fame e il bisogno, il desiderio di vedere realizzati i sogni di giustizia sociale e progresso, dei quali loro, darsi subalterne, non ne beneficiavano affatto e continuavano a sognare tutto quel terreno incolto, capace di produrre gustosi prodotti e tanto grano. Riferimenti alla politica ovvero al Pci e a una sinistra in difesa dei deboli e dei lavoratori di cui oggi si sente fortemente il bisogno, alle controverse giudiziarie, al bosco Pietramorella sito in località San Giacomo. Un libro scritto con un linguaggio scorrevole che dovrebbe essere presentato anche nelle scuole. Dice D’Amico; “i miei cari contadini, a nome dei deboli, degli oppressi, dei diseredati del mondo, di quel Popolo degli Abissi descritto così bene da Jack London, hanno occupato virtualmente e simbolicamente il palazzo per marcare il territorio, per dire ci siamo, ed abbiamo tanta voglia di riscatto e di vendetta.” Nel corso dell’iniziativa è stata ricordata più volte al figura di Giovanni Donato, militante e attivista della Cgil scomparso qualche anno fa. Il sindaco Capalbo ha proposto di intitolare a lui la Camera del Lavoro di Acri. Alla fine per D’Amico applausi, complimenti e tanti firma copie.

PUBBLICATO 28/05/2023 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 340  
Solidarietà al Comitato Beni Comuni: non si risponde alle domande con l'intimidazione
Rifondazione Comunista esprime piena e convinta solidarietà al Comitato Beni Comuni, una realtà che da anni rappresenta una delle esperienze importanti di partecipazione civica e di difesa dell’intere ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 396  
San Giorgio Albanese: ''Eutonia nelle corde'': musica e impegno contro la violenza di genere
Non è stato un semplice concerto quello andato in scena venerdì 24 luglio 2026 a San Giorgio Albanese. È stato un viaggio tra musica, cultura e impegno sociale, grazie all'orchestra Arbëreshe "Plettro ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 519  
Strada Piano Barone: adesso basta!
Siamo al 23 luglio e la Strada Piano Barone, uno dei principali accessi alla Sila, continua a presentarsi in condizioni indecorose. La progettazione è stata completata e la gara d’appalto è stata aggi ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 287  
Sanità in Calabria. Il crollo dei Lea e le liste di attesa
Il divario sanitario tra il Nord e il Sud del Paese non rappresenta più solo una discrepanza statistica, ma una vera e propria frattura sociale che impatta quotidianamente sulla vita e sulla sopravviv ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1061  
Se bruciasse la città!
Forestali calabresi: tra tutela del territorio, consenso politico e una sfida che riguarda il futuro della Calabria Ogni volta che si parla di forestali calabresi il dibattito si divide. C’è chi li co ...
Leggi tutto