Consiglio comunale. Pochi intimi e amministratori spudorati. Approvato il Dup
Redazione
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Ancora una volta un consiglio comunale per pochi intimi. Un paio di cittadini hanno seguito i lavori in diretta streaming sul sito del Comune mentre le sedie di palazzo Falcone sono rimaste desolatamente vuote.
Eppure si discuteva di bilancio ovvero dell’atto amministrativo più importante per un Comune. Ne approfittiamo per dire ai consiglieri comunali e agli assessori di modificare il proprio intervento iniziale scritto, evidentemente, il giorno prima nella parte in cui rivolgono i saluti anche “ai cittadini presenti in sala” visto che non c’è mai nessuno. La comunità sembra, oramai, disinteressata e apatica e la classe politica/dirigente non fa nulla per invertire questa rotta. Oggi, intanto, l’assise ha discusso il Dup, il Documento Unico di Programmazione 2024- 2026 che, dice l’assessore al bilancio Bonacci, “racchiude gli indirizzi strategici dell'ente individuati in coerenza con le linee programmatiche di mandato amministrativo ovvero il Programma triennale dei Lavori Pubblici, il Piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari, il Programma triennale degli acquisti di beni e servizi. È un documento di programmazione ma, ovviamente, potrà subire variazioni nella ipotesi in cui ci siano nuovi finanziamenti soprattutto col Pnrr. Il documento ha avuto il parere positivo del collegio dei revisori dei conti ed è un atto che precede il bilancio di previsione che sarà discusso entro la fine dell’anno.” L’atto è stato approvato dai soli voti della maggioranza. Alla discussione hanno preso parte quasi tutti i consiglieri. L’opposizione ha fatto notare ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche e la soppressione di importanti servizi. “Questo documento è un copia incolla di quelli precedenti e molte iniziative e cose fatte di recente non hanno sortito nessuna ricaduta positiva per il territorio e per i cittadini”, è stato detto dai banchi della minoranza. La maggioranza ha replicato sottolineando i 12 milioni di investimenti e i tanti cantieri aperti nel centro urbano e nelle periferie. C’è stato spazio anche per il programma natalizio, scarno e per nulla attrattivo secondo l’opposizione, vario e per tutte le fasce di età a giudizio della maggioranza. “Abbiamo preferito tutelare le casse comunali piuttosto che far divertire i cittadini”, ha detto l’assessore al bilancio Bonacci criticando l’operato delle amministrazioni precedenti che facendo spese folli hanno portato il Comune al fallimento. Due considerazioni; 1. Ci risulta che l’amministrazione comunale per alcuni settori i soldi li trova eccome; 2. Bonacci dimentica che governa fianco a fianco con Luigi Maiorano che ha ricoperto il ruolo di assessore prima e sindaco facente funzioni poi nel 2010/2013 (giunta Trematerra) periodo nel quale la Corte dei Conti ha rilevato una serie di gravi anomalie (debiti fuori bilancio e spese senza copertura finanziaria). Come è andata a finire lo sapete. Comune in default, tributi al massimo e nessuna possibilità di accendere mutui. A proposito di Luigi Maiorano, non sappiamo i motivi ma anche nell’ultima seduta ha ritenuto opportuno criticare e denigrare il nostro operato. Non cita mai Acri in rete ma è palese che la destinataria dei suoi sproloqui è questa testata giornalistica che da quando è iscritta al Tribunale (2017) e al Roc non è stata mai diffidata né sospesa dall’Ordine dei giornalisti. Così come i redattori e il direttore responsabile. Siamo seguiti e apprezzati, la nostra è un’informazione libera, non abbiamo Capi, non dobbiamo dare conto a nessuno né dobbiamo pagare cambiali elettorali. Riportiamo le notizie dopo averle riscontrate, evitando opinioni personali. Non siamo infallibili ma ci impegniamo per raccontare sempre la verità. Ancora una volta dobbiamo difenderci da attacchi inopportuni e senza senso. Maiorano è stato eletto con oltre trecento voti, ha il diritto e il dovere di governare. In Assise, il più delle volte, appare indemoniato e posseduto non solo dall’onicofagia ma anche dal ballo della Samba. Sembra sempre più inadeguato per il ruolo che occupa. Irascibile, alterato e sbattuto oltre modo. Maiorano è stato per 15 anni nel Ccd prima e nell’Udc poi, ovvero alla Corte dei Trematerra. Gino e Michele. Non pensiamo solo per Credo politico. Grazie ai Trematerra ha ricoperto ruoli politici e istituzionali (segretario Ccd, presidente del consiglio, assessore, vice sindaco, componente Corecom) ma soprattutto ha ricevuto un bel po' di utili in termini di incarichi professionali. Nel 2014, qualche mese prima che cadesse il Governo Scopelliti, dall’Arcea (azienda che fa capo all’assessorato all’agricoltura all’epoca guidato da Michele Trematerra) riceve ben sei incarichi per un importo di 16mila euro. Tutto lecito, sia chiaro ed anche legittimo. Maiorano, difatti, è un legale apprezzato e valido ma, considerato che; 1. faceva parte del Governo cittadino quando la Corte dei conti ha riscontato gravi irregolarità contabili, 2. che è imputato per il reato di concussione nel Processo Acheruntia in cui il Comune è costituito parte civile (gli auguriamo di uscire quanto prima indenne da questa grave e imbarazzante vicenda), 3. che dopo la caduta (politica) dei Trematerra senza troppi tentennamenti e con molta disinvoltura è passato nel centro sinistra, 4. che il giorno prima della chiusura della campagna elettorale per le comunali 2022 è stato dichiarato IMPRESENTABILE dalla Commissione Antimafia, è l’ultima persona che può dare lezioni politiche, amministrative e di moralità anche se, è risaputo, quella attuale appare sempre più una Società che premia imputati, condannati e pregiudicati. Se fossimo nei panni dell'assessore Maiorano, lautamente pagato dalle casse comunali, penseremmo di più ai servizi sociali, allo sport e al turismo, tre settori che fanno acqua da tutte le parti. |
PUBBLICATO 14/12/2023 | © Riproduzione Riservata

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