Consiglio comunale. La maggioranza vuole cambiare il regolamento
Redazione
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La maggioranza di centro sinistra destra guidata dal dem Pino Capalbo, ha intenzione di cambiare il regolamento del consiglio comunale approvato dall’assise nel luglio del 2019.
La normativa in materia glielo permette, sia chiaro. La presidente della quarta commissione consiliare, Marisa Cofone, ha convocato i componenti, oltre all’assessore Arena, per mercoledì scorso alle 10,30 per illustrare gli otto punti. Gli articoli del regolamento che dovranno essere modificati, previa approvazione del consiglio comunale, sono il 26, il 27, il 44 e il 55. Il documento è formato da quattro pagine e riguarda tempi e modalità per la concessione degli atti da parte degli uffici, il ruolo del presidente del consiglio ma soprattutto quello dei consiglieri comunali e degli assessori. La novità concerne proprio quest’ultimi; oltre a relazionare potranno partecipare attivamente alla discussione, naturalmente senza votare, allo stesso modo dei consiglieri. Insomma, a breve la maggioranza potrebbe contare sull’apporto non solo degli undici consiglieri ma anche su quello dei cinque assessori. In questa sede non entreremo nei dettagli, ci sarà sicuramente tempo, ma qualche domanda la rivolgiamo; a chi è venuta in mente questa “brillante” e “originale” idea? Come mai questa scelta che per il comune di Acri rappresenta una vera e propria novità? Forse perché i dieci consiglieri, escluso il sindaco, non sono in grado di difendere la giunta? O non vogliono più farlo? Se alcuni assessori, che soffrono di mania di protagonismo, hanno tanta voglia di parlare allora perché si sono dimessi da consiglieri comunali eletti? Cosa ne pensano i dieci consiglieri di maggioranza il cui ruolo sarà fortemente ridimensionato? Quando il regolamento sarà portato in assise ne sapremo di più, oggi ci risulta che più di un consigliere di maggioranza, pare, abbia storto il muso tanto che si sono registrate assenze importanti nella seduta della commissione. Gli altri punti del nuovo regolamento, scrivevamo sopra, riguardano la concessione degli atti ai consiglieri da parte degli uffici che non deve superare i dieci giorni, il tempo di intervento di consiglieri e assessori che sarà di trenta minuti (5 per la dichiarazione di voto), più poteri al presidente del consiglio, ai presidenti di commissione, al sindaco e agli assessori che potranno essere relatori di proposte di deliberazione. In attesa che il nuovo regolamento sia discusso in consiglio comunale, è possibile conoscere il pensiero dei diciassette consiglieri comunali e degli assessori sull’Autonomia regionale? - Scarica la Convocazione |
PUBBLICATO 25/01/2024 | © Riproduzione Riservata

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