OPINIONE Letto 2902  |    Stampa articolo

La strage degli innocenti

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Nel 2023 le persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro, secondo i dati dell’Osservatorio morti sul lavoro di Bologna, sarebbero 1.485, considerate anche le vittime del lavoro nero.  Questi numeri denunciano una spaventosa scia di sangue che lascia dietro di sé famiglie distrutte da un dolore insopportabile. Molti di questi lavoratori erano genitori che, uscendo la mattina di casa, non hanno avuto nemmeno la possibilità di salutare per l’ultima volta i propri cari. Del resto, non è normale morire sul posto di lavoro. Eppure, nello scorso anno è successo, in media, a 4 persone ogni santo giorno che Dio ha mandato sulla terra! Davvero non si può far nulla per fermare questa strage?
Quando accadono le tragedie come quella avvenuta pochi giorni fa nel cantiere della Esselunga di Firenze, che come ricorderete ha provocato la   morte di cinque operai, si assiste più o meno sempre allo stesso copione.
 I sindacati si indignano, i politici pure, il Governo si indigna più di tutti. I primi chiedono maggiori controlli sui cantieri; i secondi promettono maggiori controlli; il Governo “ Si costerna, si indigna, si impegna poi getta la spugna con gran dignità”. Sembra una fiera   dell’ipocrisia, perché di fatto nella realtà poi accade poco o nulla. Lo abbiamo già visto ad agosto dello scorso anno, quando a morire furono altri cinque lavoratori dilaniati sui binari della linea Torino-Milano da un treno che non doveva passare da lì.
Uno dei problemi principali che affligge questa benedetta Nazione è la memoria corta. Altrimenti avremmo sindacati, politici e governi certamente migliori.
Intanto però si continua a morire, attraverso un modello organizzativo che ha del fattore criminale in quanto impone il massimo profitto al minor costo.
Attraverso subappalti ”spezzettati” e senza controlli si abbattono i costi, a discapito della sicurezza che diventa non un investimento per la tutela di  tutti ma un pesante e costoso peso da sopportare per le Ditte.
Così i cantieri “frammentati” con le attività di tante piccole imprese che spesso non dialogano tra loro,  diventano vere e proprie polveriere nelle quali la catena delle responsabilità è sempre più sfuggente e troppo spesso elusiva. Di conseguenza la morte di un operaio difficilmente troverà dei responsabili, rimanendo quindi un reato impunito. Fino a quando le cose andranno avanti cosi, sui cantieri si continuerà a morire. Avremo, quindi, meno mogli e più vedove, non figli ma orfani. Basti pensare che sono già oltre 130 i morti dall’inizio dell’anno.
Una continua, dolorosa e inarrestabile strage di innocenti.

PUBBLICATO 24/02/2024 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 916  
Avs e Italia Viva pronti ad entrare in giunta
Pare sia giunto il momento del secondo rimpasto di giunta del Capalbo 2. Il sindaco avrebbe scelto i sostituti dei dimissionari Bruno e Maiorano. I due nuovi membri dell’esecutivo rappresenteranno Avs ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 883  
Acri, la speranza oltre il declino: il risveglio delle coscienze contro i giochi di potere
I numeri dello spopolamento li leggiamo sulle statistiche ufficiali, ma noi che viviamo ad Acri non abbiamo bisogno di cifre per capire il dramma. Ci basta guardare le serrande abbassate e le valigie ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 860  
Rione Picitti: dove gli alberi crescono nelle case
Solstizio d’estate. Le previsioni meteorologiche incominciano a pullulare di appellativi epici per indicare le ondate di calore che a breve interesseranno le propagazioni del continente africano inter ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 370  
Acri, il Liceo ''V. Julia'' e il MACA: quattordici anni di arte, idee e formazione
Ci sono esperienze scolastiche che vanno oltre la didattica e diventano patrimonio di una comunità. È il caso del rapporto nato nell’anno scolastico 2012-2013 tra il Liceo Scientifico “V. Julia” di Ac ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1347  
Alla ricerca di una poltrona… anzi di due
La maggioranza, nel difendere l’ingresso di un ex consigliere di.... ...
Leggi tutto