Il ritorno del lupo
Pi Greco
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Stiamo assistendo al rinselvaticamento dell'urbano. L' uomo ha fatto un passo indietro e il selvatico si sta riappropriando del civile. Con un lavoro secolare l' uomo aveva sconfitto il selvatico attraverso un lungo e faticoso processo di addomesticamento di animali selvatici ( primo fra tutti il cane ) trasformando un ambiente naturale ostile in un ambiente umanizzato con un pesante e difficile lavoro atto alla trasformazione di foreste e boschi impervi e non adatti alla vita dell' uomo, in campi coltivati che per decenni hanno garantito la sopravvivenza dell' umano. La creazione di centri urbani per decenni ha mantenuto tutto ciò che e' selvatico lontano, confinato nei luoghi non soggetti al diretto controllo dell'uomo. Perché assistiamo oggi al ritorno del branco di animali selvatici, molto pericolosi per la salute dell' uomo? Cosa non funziona più? Cosa ha trasformato il migliore e più fedele amico dell' uomo in lupo originario che non riconosce più nell' uomo il vecchio amico ma lo individua come nemico da attaccare? Qualcuno dovrebbe studiare qualche pagina di etologia, la scienza che studia il comportamento degli animali, e forse capirebbe qualcosa. Se l' amico dell' uomo viene abbandonato, se non viene più curato torna ad essere lupo ( cfr. K.Lorenz, “E l' uomo incontrò il cane” ). E se il lupo trova un ambiente urbano degradato, simile ad una foresta, ricrea il branco ed attacca, torna ad essere predatore. La responsabilita' di quello che e' sotto i nostri occhi, purtroppo, e' dell' uomo e non della natura. Se l' uomo non opera con razionalità la natura si riappropria dei suoi spazi. La natura non e' fatta per l' uomo e se l' uomo dimentica ciò si ritroverà circondato da rovi e sterpaglie con animali affamati pronti a distruggerlo.
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PUBBLICATO 05/05/2025 | © Riproduzione Riservata

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