OPINIONE Letto 1492  |    Stampa articolo

Dieci ore senza Rete e il guasto che ha cvelato le fragilità di tutti

Foto © Acri In Rete
Francesco Pellicorio
condividi su Facebook


Ieri mattina la città ha vissuto un momento di silenzio. Non il silenzio delle riflessioni, ma quello tecnico: niente telefono, niente internet. Un’interruzione che, se fosse avvenuta qualche anno fa, avrebbe suscitato preoccupazione. Ieri, invece, è stata affrontata con una calma quasi inattesa, come se fosse diventato, in qualche modo, un evento a cui ci siamo abituati. Il disagio è stato evidente. Le attività commerciali ferme, gli uffici in pausa forzata, la quotidianità paralizzata. Tuttavia, ciò che ha davvero colpito non è stato tanto il guasto in sé, che purtroppo capita, quanto la perfetta sincronizzazione con cui questo silenzio ha avvolto la città.  Secondo le prime informazioni, pare che dei lavori di manutenzione stradale abbiano, per errore, danneggiato alcuni cavi non interrati. Non è una novità, certo. Questi incidenti accadono. Ma c’è un dettaglio che pesa: quei cavi erano esposti da tempo, e non erano nascosti in luoghi difficili da raggiungere. Tuttavia, nessuno aveva ritenuto necessario intervenire prima. A volte, più che l’urgenza delle emergenze, è la difficoltà di affrontarle che ci paralizza. Chi governa è chiamato a farlo con responsabilità, certo. Ma anche con una certa attenzione nel calibrare azioni e reazioni. Dall’esterno, però, quello che si osserva è questo: la rete è mancata per dieci ore, ma la vita sociale della città non ne ha sofferto più di tanto. Le connessioni umane hanno retto il colpo, e forse sono diventate persino più forti. Alla fine, questo episodio ci ha ricordato quanto oggi la nostra vita sia intrecciata con connessioni invisibili e fragili. La loro assenza, però, non è stata destabilizzante come ci si sarebbe potuti aspettare, grazie alla solidità delle relazioni reali e concrete. La città ha continuato a funzionare, nonostante tutto. Non è questo il momento per cercare colpe, né per fare accuse. Piuttosto, è interessante vedere come eventi come questo aprano uno spazio di riflessione sulla gestione delle nostre risorse. La domanda non è tanto chi ha tranciato il cavo, quanto piuttosto chi ha smesso di notare che quel cavo stava lì, in vista, da tanto tempo. Personalmente credo che ci siano possibili soluzioni: questo episodio, purtroppo, non è l’unico che ci ha ricordato la vulnerabilità delle nostre infrastrutture. Una proposta concreta sarebbe quella di istituire una commissione locale, composta da rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine e delle aziende coinvolte nella gestione dei servizi pubblici, che monitori costantemente la sicurezza delle infrastrutture critiche. Una commissione che non si limiti a intervenire dopo il danno, ma che agisca in modo preventivo, segnalando e riparando tempestivamente situazioni di pericolo o di malfunzionamento. Inoltre, sarebbe utile istituire un piano di comunicazione più trasparente e tempestivo da parte delle autorità locali, in modo che la cittadinanza possa essere adeguatamente informata in caso di disservizi e abbia la possibilità di adottare misure alternative. La giornata è finita. La rete è tornata. Ma ciò che resta è la consapevolezza che, per garantire un futuro più sicuro e più resiliente, non basta più affrontare l’emergenza quando si presenta. Serve una visione a lungo termine che preveda soluzioni reali, pianificate, e una vera e propria cura per il nostro territorio e le nostre infrastrutture. Solo così potremo evitare che il silenzio tecnico di oggi diventi un’emergenza sociale domani.

PUBBLICATO 08/05/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

I RACCONTI DI MANUEL  |  LETTO 668  
Il mondo è tutto qui
Una volta mi capitò di leggere una poesia, forse di Sandro Penna che se non.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 752  
La solidarietà nel 2026...Sarebbe bello !!!!
L’ultimo anno ha posto l’umanità di fronte a sfide di portata enorme. Dalle ferite aperte dei conflitti.... ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 839  
Gli alunni dell’ I. C. Acri “V. Padula” “San Giacomo” vincitori del concorso “Pretendiamo legalità”
Grande soddisfazione per gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1411  
Acri punta sulla innovazione. Al via la distribuzione dei nuovi kit
La città di Acri si prepara ad una vera e propria innovazione nel sistema di Igiene Urbana.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2333  
Alzare la gonna e abbassare le mutande
Ve la ricordate quella storiella della signora che è andata a comprare una gonna e una mutandina? Arriva alla cassa, sentito il totale chiede un pò di sconto. Il commerciante prova a fare l’illusion ...
Leggi tutto