OPINIONE Letto 1307  |    Stampa articolo

Una considerazione disarmata

Foto © Acri In Rete
Angelo Girardi
condividi su Facebook


Una semplice, lucida e oggettiva constatazione della realtà ci potrebbe suggerire come affrontare alcuni problemi e cambiamenti che vedono protagonista la nostra comunità.
Ci troviamo difronte, a mio avviso, ad una situazione molto delicata, nonostante non manchino segni di speranza come la nascita di nuove creature, bambine e bambini che allietano e portano un raggio di sole nella nostra quotidianità. Tuttavia, non possiamo non essere realisti.
Acri (tutta) oggi, è come se si presentasse come un albero che già da tempo ha perso le sue foglie, i suoi rami sono quasi secchi e ora questo processo sta arrivando al cuore della pianta, tanto da poter permettere la morte della stessa.
Troppo drastico? Forse sì, ma sicuramente molti figli di questa nostra comunità hanno da tempo lasciato il territorio; le frazioni sono sempre più disabitate e chi ci abita conduce una vita alquanto monotona e talora vivificata delle consuetudini e dalle piccole tradizioni che si mantengo in piedi grazie alla presenza di associazioni, circoli e grazie alle realtà parrocchiali che pensano a momenti di ritrovo, oltre a prestare attenzione a quello che il loro proprio.
A tal proposito, se volessimo aprire il capitolo dei servizi, ci troveremmo vis à vis ad un'altra tragica pagina della storia di questo paese. Infatti, se le giovani famiglie non scelgono di restare è anche per questo motivo, nonostante qui si possa respirare aria pulita; si possa ammirare un paesaggio bellissimo; si possa vivere tra il mare e la montagna.
Ma favorire la logica della restanza risulta sempre più difficile, a meno che non si voglia fare apologia a tutti i costi, sforzandoci di raccontare una storia utopica che si presenta, però, come distopica.
Inoltre, le strade - tema che ci attanaglia da anni - della Città (tutta) se non fosse per la pseudo statale e quelle provinciali, risulta difficile parlare di strade percorribili tranquillamente, a meno che non si voglia sorridere e celebrare il riempimento di una buca con "terra" come se fosse l'inizio e la conclusione di un'opera ingegneristica mai vista prima. Pertanto, evito di parlare di sicurezza.
È una situazione, questa, che non riguarda solo noi, ma tanti piccoli centri e paesi interni della nostra Calabria e dell'Italia intera. Ma lo sappiamo, la questione riguarda soprattutto in mezzogiorno.
Alla luce di quanto affermato, non è mio intento puntare il dito contro nessuno, ma piuttosto quello di rivolgere una domanda: è possibile invertire questa tendenza?
Alla fine dell'anno è bene porsi alcune domande e fare, così, un esame (di coscienza) guardando a quello che è stato e pensando a ciò che potrà essere.
Abbiamo da poco celebrato il Natale del Signore Gesù. La sua venuta in mezzo a noi, nella carne, ci offre la possibilità di riflettere su come sia possibile invertire la tendenza e quindi essere liberati dalle catene che ci chiudono le porte della Speranza. Egli lo fa assumendo la nostra natura umana, facendo spazio in lui ad un altro modo di esistere. Ecco che, allora, è possibile invertire la tendenza: dal rimanere fermi, al movimento; dalla schiavitù, alla libertà; dall'essere increduli, all'essere credenti. È possibile esistere trasfigurati da una visione nuova che è la Vita.
Con questo auguro a tutti buon anno.

PUBBLICATO 30/12/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

EDITORIALE  |  LETTO 2323  
Verso le comunali. Esperienza ma anche novità
Con l’uscita pubblica di Giacomo Cozzolino su Acri in rete, si può.... ...
→ Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 1004  
Focus enogastronomia. I 50 anni del Panoramik
Il prossimo 28 agosto il ristorante – pizzeria Panoramik taglia un importante traguardo: i 50 anni di attività. Innovazione e tradizione portanti avanti oggi da Salvatore e Alessandra a rappresentare ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1675  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 754  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 730  
Presentato “Il sole che amerai”, nuovo romanzo di Manuel F. Arena
Nella suggestiva ed evocativa cornice del Chiostro di San Domenico, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto, mentre il sole vero si apprestava a tramontare, è stato presentato “Il sole che amerai” di Manu ...
→ Leggi tutto