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Un ricordo sempre presente del dott. Sammarro

Foto © Acri In Rete
Angelo Siciliano
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...seduto in basilica difronte ad un imponente presepe ricordi di un passato che è sempre più presente che mai.
Raccoglimento, ascolto, senso di responsabilità…Questi sono i ricordi in tre parole di una persona straordinaria che per tanta fortunata ho avuto modo di conoscere nella mia adolescenza.
Il primo pensiero è stato ricordarlo la domenica in chiesa durante la Messa, accanto a sua moglie, sempre in pieno raccoglimento, in silenzio durante tutta la messa. Un raccoglimento, che nel suo silenzio, spiccava e non rimaneva nascosto, tra i primi banchi sul lato destro della chiesa di San Domenico e a fine celebrazione una parola e un sorriso per tutti.
Il secondo ricordo Ascolto… faceva silenzio ascoltava tutti ma proprio tutti grandi piccoli, trovava sempre un minuto per tutti. Ero un ragazzino ma ha sempre trovato un minuto per ascoltare le mie richieste. La mattina alle 7 nel suo studiolo sotto casa alle 9 di sera mentre usciva dal comune a casa o in strada. Io ragazzino lui Sindaco un importante dottore ma il tempo per ascoltarmi lo trovava sempre.
Senso di Responsabilità con cui ha sempre affrontato per quel che ricordo la sua vita e perché non dimenticherò mai le sgridate che mi ha fatto.
 Non dimenticherò mai, ad una mia richiesta, una sgridata sulle scale del comune una sera di tanti anni fa da Sindaco del comune di Acri. Senso di responsabilità con cui affrontava tutto ma soprattutto tutti.
Fu il sindaco della metanizzazione del comune di Acri, fu il sindaco di tutti la porta sempre aperta a tutti e il sindaco dei problemi da risolvere e no della vana gloria. Non ricordo mai sulla sua bocca io sono…io ho fatto anzi era più quello che faceva e non si sapeva che quello che mostrava di aver fatto.
Era la persona che ha sempre avuto un riguardo particolare per gli ultimi. Ricordo un giorno aiutammo un povero uomo che viveva in condizioni veramente misere in un pollaio tra le galline e grazie a lui trovammo un posto in clinica per ricoveralo e rifocillarlo. Se c’era un grosso problema bastava sottoporlo a lui e si arrivava sempre a una soluzione.
La porta di casa sua sempre aperta, ricordo dovevo fare una ricerca e chiesi a lui se poteva aiutarmi la sera dopo mi chiamò a casa sua e mi fece trovare due grossi libroni con segnate le pagine da leggere.
Difficile con le parole descrivere un grande medico, un vero politico, un bravo amministratore, un grande uomo. Uomo che dovrebbe essere ricordato da tutti giovani e vecchi. Ricordata l’attenzione che aveva per tutti soprattutto per gli ultimi e come questo abbia caratterizzato il suo essere medico, politico, sindaco… uomo.
E infine una famiglia bellissima, moglie straordinaria silenziosa sempre al suo fianco, e figlie bellissime… mi sento fortunato tanto di aver condiviso con loro alcuni momenti della mia vita.
Un pensiero e un ricordo di una persona straordinaria.

PUBBLICATO 03/01/2016 | © Riproduzione Riservata





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