Anna Maria Algieri con l’Antologia essenziale “Luce di sogni” ripercorre la sua brillante carriera poetica
Luisiana Ruggieri
|
La poetessa Anna Maria Algieri, nata ad Acri in provincia di Cosenza, dove tuttora risiede, è una donna davvero speciale: il suo animo particolarmente sensibile la contrappone, senza incertezze, alla superficialità e alla fredda razionalità della società contemporanea. Sembra un usignolo che canta con eleganza e delicatezza i suoi vari stati d’animo, usando diverse sfumature poetiche, tanto che le sue note riescono a vibrare intensamente fino a coinvolgere il lettore in un gioco di passione, di amore, di umana sofferenza, quest’ultima soprattutto per la perdita dei cari genitori.
L’Antologia “Luce di sogni”, Carta e penna Editore, è una raccolta poetica che potremmo definire ondeggiante tra il dentro e il fuori: Sola mi ritrovo nella mia stanza, / dove la pace, il silenzio / sembrano dar fine alla mia solitudine. (“La mia stanza” dalla raccolta “L’illusa speranza”). La stanza, infatti, per Anna Maria è un rifugio, un luogo appartato e intimo dove poter ricordare, sognare, illudersi: e va detto che la sua è la medesima illusione che ritroviamo in Leopardi, allo stesso modo commovente e necessaria per poter andare avanti. La sua poetica, quindi, non si limita agli spazi interni, quelli della casa, delle abitudini, dell’introspezione e dell’interiorità: come per incanto l’usignolo riesce ad abbandonare le ombre delle pareti domestiche e a condurre il lettore ad assaporare l’amore nel significato più ampio della parola facendogli riscoprire i sani valori del passato. È il caso della poesia “Il Casalicchio: nostalgia del passato”, tratta dalla raccolta “Lettere di Natale ai miei genitori”, e proposta anche in una suggestiva e preziosa versione vernacolare: A questo rione, un tempo, non mancava niente: / ci trovavi il falegname, il sarto / il fornaio, il ciabattino, il barbiere / e c’era anche il sale e tabacchi. Sembra di rivivere un bozzetto di vita paesana di fine Ottocento o una delle scene realistiche e popolari del teatro napoletano di Scarpetta: il vicolo, il vicinato, le botteghe, il calzolaio. Si tratta di gente semplice, umile ma piena di amore e di generosità, di disponibilità, di senso di appartenenza e di fede, come si evince dall’atmosfera della Vigilia di Natale che la poetessa descrive con struggente nostalgia: […] e la notte di Natale nel bel mezzo della piazza / - che è dedicata a don Franco Giannone - / il fuoco ardeva scoppiettando / e i ragazzi tutt’intorno / con gioia e canti facevano festa. Bastano pochi versi e improvvisamente ci si trova coinvolti nella scena del rione, e quel fuoco, agli occhi del lettore, diventa vivo e crepitante: si avverte il calore non soltanto della legna che brucia, ma anche dell’amore cristiano che ognuno nutre verso l’altro. Anna Maria Algieri è anche la poetessa dello spirito e questo le consente di uscire dall’isolamento, dalla personale riflessione esistenziale e di aprire la porta del suo cuore per parlare non soltanto di amore terreno, come accade nelle ispirate liriche tratte dalla raccolta “Rime d’amore”, ma per volgere lo sguardo anche verso il Cielo rivolgendosi alla Vergine Maria affinché protegga tutti i suoi figli bisognosi e il mondo intero: […] Diffondi le tue grazie / a chi è rimasto solo in vita. / Sii il sostegno e la pace del mondo, / governa l’universo / come il Tuo Figlio desidera. / Fa’ che regnino la pace, l’amore, la fratellanza / oggi domani e sempre. (“Mamma celeste”dalla raccolta “Voce dell’anima”). Il suo animo, la sua sensibilità si accostano molto a Kandinsky, in quanto ella guarda al mondo e al proprio animo con l’occhio aperto e l’orecchio vigile trasformando, grazie alla magia dell’arte, le piccole cose in grandi esperienze. |
PUBBLICATO 19/01/2017 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 3328
Gestione impianti sportivi: nessuna mancanza
Si rendono necessarie delle precisazioni in riferimento all’articolo apparso sulle testate giornalistiche locali inerente all’avviso pubblico per la manifestazione di interesse nella gestione degli im ... → Leggi tutto
Si rendono necessarie delle precisazioni in riferimento all’articolo apparso sulle testate giornalistiche locali inerente all’avviso pubblico per la manifestazione di interesse nella gestione degli im ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 2677
Autonomie scolastiche distrutte da Capalbo, FI interviene con un emendamento
Mentre il sindaco Pino Capalbo sembra ormai concentrato esclusivamente sulla campagna elettorale per le Elezioni Regionali, dimenticando i problemi reali della nostra città (come dimostrato dalle moti ... → Leggi tutto
Mentre il sindaco Pino Capalbo sembra ormai concentrato esclusivamente sulla campagna elettorale per le Elezioni Regionali, dimenticando i problemi reali della nostra città (come dimostrato dalle moti ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 2404
Gestione impianti sportivi. Confusione e superficialità
Che il Comune di Acri fosse amministrato da “dilettanti” era cosa.... ... → Leggi tutto
Che il Comune di Acri fosse amministrato da “dilettanti” era cosa.... ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 2066
Il Comune di Acri lancia la sua app
Pronta la nuova applicazione di cui il Comune di Acri ha deciso di dotarsi, a breve sarà presentata e potrà essere scaricata gratuitamente e servirà per avviare un dialogo costante e diretto tra ammi ... → Leggi tutto
Pronta la nuova applicazione di cui il Comune di Acri ha deciso di dotarsi, a breve sarà presentata e potrà essere scaricata gratuitamente e servirà per avviare un dialogo costante e diretto tra ammi ... → Leggi tutto
LE STORIE DI MANUEL | LETTO 5263
L’arte della tradizione: da nonna a nipote
E’ un mattino uggioso di fine gennaio e l’acqua cade tintinnando sui vetri della macchina. Prima di tornare a casa mi fermo a salutare Pierpaolo. Come sempre, nonostante per il lavoro ... → Leggi tutto
E’ un mattino uggioso di fine gennaio e l’acqua cade tintinnando sui vetri della macchina. Prima di tornare a casa mi fermo a salutare Pierpaolo. Come sempre, nonostante per il lavoro ... → Leggi tutto



