Liceo Scientifico "V.Julia". Ecco come vorrei la scuola
Leonardo Marra
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A volte penso che, nonostante le resistenze alle nuove tecnologie presente ancora in ampie sacche del nostro Paese, nonostante le scarsità finanziarie destinate all’istruzione, nonostante il remare contro della politica, organizzare una scuola diversa, al passo con i tempi e soprattutto a misura di ragazzi del XXI secolo sia ancora possibile.
In soccorso di questa mia convinzione, a volte, intervengono accadimenti che fanno sperare in un cambiamento che possa realizzarsi dalla base in modo sopperire ai limiti imposti da riforme della scuola miopi, costruite solo su numeri e mera contabilità. Invece un’altra scuola è possibile. E’ possibile, ad esempio, che “scuola” diventi sinonimo di crescita a tutto tondo, un luogo di incontro tra le arti e le materie di studio “classiche”, un luogo dove gettare solide fondamenta per ragazzi che domani dovranno confrontarsi con un mondo che evolve alla velocita della luce. Non so come potrebbe essere organizzata una scuola siffatta, ma ieri sera ho avuto la netta convinzione che sia comunque possibile realizzarla. Venerdì 20 gennaio 2016 Liceo Scientifico “V.Julia” ore 20:00. Sono qui perché incuriosito dall’evento che è stato organizzato: “La notte del Liceo Scientifico”. Devo ammettere, ed ora me ne vergogno, un certo scetticismo iniziale in merito alla organizzazione ed alla riuscita dell’evento. Immaginavo il solito “polpettone” organizzato dal collegio docenti, che prevedeva la partecipazione degli studenti solo a mo’ di comparse. Invece fin dall’ingresso sono stato piacevolmente colpito, intanto dalla spontaneità dei ragazzi coinvolti e dal fatto che fin da subito essi risultassero i protagonisti, poi dalla presenza dei docenti come semplici spettatori che si limitavano a salutare i convenuti senza interferire con le attività dei ragazzi. Cosa ho visto in quella serata? E’ difficile da spiegare, sono sensazioni che, se le vivi riesci a comprenderle, ma spiegarle è alquanto difficile. Mi limiterò a dire che ho osservato, per la prima volta, dei ragazzi soddisfatti di essere in un luogo “scolastico” a condividere con altri le loro esperienze. Ho assistito al coniugarsi delle classicità, fossero esse materie di studio tradizionali piuttosto che discipline apprese fuori dall’ambito scolastico. Così ieri sera la danza ha incontrato la scuola platonica di Apuleio, ed il teatro si è fatto spazio tra i banchi rievocando uno scorcio della letteratura inglese recitato in lingua originale. E poi le esibizioni canore e musicali, il laboratorio di chimica, l’informatica e la matematica con i ragazzi che hanno avuto modo di dimostrare la loro competenza e preparazione. Da ognuna delle esibizioni e delle presentazioni trasudava serietà ed impegno, poiché nessuna di esse ha dato l’idea della improvvisazione. Certo, essendo la prima edizione, ci sono sicuramente aspetti da migliorare (ad esempio la confusione nei corridoi oppure il fatto che le classi dove si svolgevano eventi o presentazioni in cui avrebbe dovuto regnare il silenzio si trovavano troppo vicine a luoghi con manifestazioni musicali), ma non ho il minimo dubbio che se ci saranno edizioni successive, così come mi hanno rassicurato, questi aspetti saranno più curati e “se ne vedranno delle belle”. Guardando questi ragazzi ho capito che sono pronti a dare tanto alla scuola e di conseguenza alla società, ma bisogna che questa sia in grado di accettare ed elaborare, migliorandole, le loro capacità, abilità ed esperienze. Non c’è nulla di incompatibile fra le discipline “scolastiche” e le arti che si imparano fuori da quelle mura, c’è solo da trovare il punto d’incontro ed ampliarlo. Alla fine della serata un commovente video, ha voluto ricordare un giovane studente sedicenne, molto amato dalla comunità, scomparso lo scorso anno in un tragico incidente. Insomma una serata importante ed interessante. Come ultima notazione, stavolta un plauso alla Direttrice che con un breve, indispensabile, intervento iniziale di presentazione ed un altro finale di soli 45 secondi nel quale ha ringraziato gli intervenuti per la loro presenza, ha accentuato quel senso di discrezione e di basso profilo tenuto insieme ai docenti durante tutta la serata. |
PUBBLICATO 21/01/2017 | © Riproduzione Riservata

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