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Comunicato Stampa UDC 05 Maggio 2007.

Alessandro Feraco
Foto © Acri In Rete
È IN ATTO UNA DEGENERAZIONE DELLA PRATICA DEL GOVERNO!
Per il segretario dell'UDC Luigi Maiorano la Politica ad Acri ha raggiunto il livello più basso oltre il quale la decenza impone il ritorno alle urne.
Il malgoverno, la litigiosità interna alla maggioranza, il trasformismo di buona parte dei Consiglieri comunali che, con disinvoltura venendo meno al mandato degli elettori, hanno cambiato casacca - in barba alle idee e ai principi che li hanno o per lo meno avrebbero dovuto guidarli nell'azione politica - e per ultimo e non per importanza, LA DENUNCIA DEL SINDACO A CHIARE LETTERE DI QUELLI CHE CHIAMA "CONDIZIONAMENTI" ALL'INTERNO DELLA SUA COALIZIONE O MEGLIO ESPRESSI COME " RICATTI" che incombono sulla sua persona, che calpestano la dignità, con l'intento di influenzare gli eventi con la verifica politica in atto, sono tutti sintomi di un quadro politico desolante con il supplemento di una Giunta che da mesi ha perso due assessori.
Sembrano decenni per l'agonia, ma sono passati solo due anni dall'insediamento dell'Amministrazione del centrosinistra e già la maggioranza in seno al Consiglio comunale, venuta a mancare ben quattro volte, si è logorata e ha perso un Consigliere che è passato all'opposizione assottigliando la differenza numerica fra i due schieramenti.
Dopo quattro lunghi mesi, interminabili politicamente parlando, si è riconvocato il Consiglio Comunale e con un risultato miserevole. L'Amministrazione ha calcolato male i suoi dissidi interni, i suoi malanni e in maniera deplorevole ha dimostrato i suoi limiti. L'Assise è andata deserta perché la maggioranza non ha garantito il numero legale e il SINDACO MINACCIA PER LA SECONDA VOLTA LE DIMISSIONI! Convoca addirittura una conferenza stampa in diretta radio, subito dopo l'incidente politico, per rivolgersi con le parole ai cittadini e con i fatti ai Consiglieri di maggioranza che hanno determinato la fumata nera. Il Sindaco, fra le righe, aveva messo in guardia tutti sul prossimo appuntamento con l'approvazione del Bilancio di Previsione economico finanziario dell'anno 2007 perché l'alternativa preposta era il ritorno alle urne!
Il Bilancio di Previsione 2007 ricco di miseria e notevolmente ridimensionato è passato con i voti della sola maggioranza e non sappiamo a che prezzo visto le premesse. Non sappiamo nemmeno se a discapito della dignità di qualcuno o del popolo di Acri…
Non c'è nulla di cui andare fieri, come dice l'Assessore al ramo è un Bilancio che di straordinario ha l'ordinarietà! E gli crediamo, visto il precedente Bilancio fantasioso, e come ammette quest'anno è molto più veritiero. Questo è tutto e di altro non c'è nulla!
Del famigerato Milione di euro del Condono tributario e delle 500 Mila euro per la vendita del demanio Pietramorella previste come ENTRATE SICURE e impegnate le cifre in USCITE CERTE nel Bilancio fantasioso dello scorso anno non si è concluso nulla. L'Assessore si è giustificato come di un espediente contabile per poter incidere sulla spesa in virtù dei debiti che gravavano sull'Amministrazione. Come volevasi dimostrare il partito dell'UDC ha avuto ragione sui fatti, con il tempo e nel 2007 il Condono tributario nel primo quadrimestre non ha raggiunto nemmeno la metà della cifra preposta e l'incasso iscritto al Bilancio è di solo 200 mila euro a fronte di un milione. Del bosco Pietramorella si parla di solo 100 mila euro ma si sa che oramai è una chimera.
Nei lavori pubblici si procede ancora con quanto finanziato e programmato dalla precedente Amministrazione di centro destra, per cui il triennio di gestione è inquadrato e si campa di rendita gestendo male e modificando le opere, vedi le scale mobili diventate un ascensore in via Calamo o la Piazza Beato Angelo dimezzata per fare spazio alla scuola Media V. Padula che doveva essere costruita altrove: al Foro Boario.
Si prevede un altro mutuo sulle spalle della comunità acrese di 500 Mila euro dopo aver aumentato nel 2006 le rate dei debiti a 30 anni e stipulato finora ben 8 Milioni e Mezzo di euro di prestiti quasi 17 miliardi delle vecchie lire.
In questo stato di degenerazione gli atti comunali sfuggono al controllo, si creano delibere sbagliate, poi si revocano, si fanno transazioni legali molto discutibili che rasentano la legalità senza avere tutti i pareri necessari, gestiscono male i flussi finanziari e per racimolare qualche soldo il Comune orfano di potere contrattuale gioca in borsa con il rischio di perdere il capitale investito.
Il Partito dell'UDC ha sempre lavorato nell'interesse di Acri, dal semplice iscritto al suo rappresentante più alto alla Regione e al Senato e vuole farlo anche in futuro con uomini dediti alle idee, ai valori che sono propri della nostra cultura cattolica liberaldemocratica perché gli uomini passano sono le idee e i valori che non tramontano mai!
Cittadini di Acri vi chiediamo di riscattare a tempo debito la vostra dignità di elettore e di guardare bene e fare tesoro di ciò che accade al di là del colore politico perché Acri appartiene a tutti noi e non possiamo permetterci di abbandonarla in mano alle beghe, ai ricatti e al trasformismo!

PUBBLICATO 7/5/2007

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