Lettera Letto 1112  |    Stampa articolo

Egregio Signor Sindaco.

Luigi Bonacci
Foto © Acri In Rete
Egregio Signor Sindaco,
nel ringraziarla per la tempestiva e risentita risposta, non posso non sottolineare alcune mie osservazioni e contestare alcune sue affermazioni che mostrano come sia difficile da parte sua accettare un libero e democratico confronto.
Ho riletto quanto scritto nel mio documento e non noto alcunchè di offensivo ma solamente una certa ironia sulla bontà delle sue scelte in materia di viabilità.
In merito alle mie vicende politiche , mi preme sottolineare che il mio impegno in politica, come Consigliere Comunale e come Amministratore, è durato 28 anni e dopo il 1992, (solo lei fa' finta di ignorare i motivi delle mie dimissioni), ho affrontato il responso elettorale nel 1994 e nel 1998 ottenendo un grande consenso elettorale , a conferma che i miei concittadini condividevano il mio modo di fare politica, improntato sulla trasparenza , correttezza e rispetto di tutti, in particolare modo di coloro i quali avevano idee diverse dalle mie e sforzandomi sempre di trovare momenti di convergenza nell'interesse delle nostre Popolazioni. Del suo giudizio sull' inettitudine e incapacità mi interessa poco, mi basta il grande affetto e la stima che i miei concittadini mi mostrano quotidianamente e negli appuntamenti politici importanti. Certamente io posso camminare a testa alta in mezzo alla gente, al pari di altri che hanno affrontato l'impegno politico con spirito di servizio.
In passato, egregio signor Sindaco, sui grandi temi : PRG-PIP-Occupazione-Sviluppo-Difesa della Democrazia e delle Istituzioni , la classe politica di questa città, riusciva a trovare momenti unitari che esaltavano il ruolo delle Istituzioni e davano qualche risposta ai problemi della gente.Oggi , purtroppo, la vita politica è caratterizzata dal " NON DIALOGO " tra le stesse forze di maggioranza, e tra queste e quelle di minoranza, e fatto piu' grave non c'è confronto tra le Istituzioni e la popolazione. Questo "volere o dovere " decidere da soli pone interrogativi sulla bontà di alcune scelte. Il PRG individua due direttrice di sviluppo Acri-A3 e Sibari- Sila , ritenendo giustamente che la nostra debole economia si debba collegare alle aree forti della nostra Provincia, rappresentate dalla Piana di Sibari e dalla Media Valle del Crati, attraverso la realizzazione di infrastrutture viarie in grado di interessare il piu' possibile il territorio di Acri e del suo Comprensorio.
Non dunque, semplici strade di collegamento , il cui rapporto costo/beneficio non giustificherebbe l'ingente somma occorrente, ma arterie di sviluppo attorno alle quali far sorgere attività artigianali, commerciali e industriali ,per dare linfa alla nostra economia e incrementare il livello occupazionale.
Le scelte del" tunnel" sotto Serra di Buda e dei 2,6 Km di strada S,Demetrio -Calamia, al di la delle sue motivazioni di carattere tecnico-burocratico , non vanno in questa direzione ma potranno produrre solamente l'effetto di migliorare la viabilità esistente. Ed è per questo che io esprimo dissenso, condiviso da molti nostri concittadini e direi da buona parte del Consiglio Comunale, visto che la variante S,Demetrio C.-Calamia è stata approvata solo da 10 Consiglieri Comunali di sinistra.
Avrei espresso apprezzamento se la sua azione politica si fosse caratterizzata nella richiesta e nell'ottenimento di finanziamenti aggiuntivi per realizzare, anche con modifiche tecniche, i due progetti in discussione. Invece , lei e la sua maggioranza, con atteggiamento fazioso e ricalcando il metodo comunista, ha solo cercato di demonizzare l'avversario e cancellare tutto ciò che faticosamente si era impostato e progettato in passato.
Non è compito mio giustificare del perché in passato si sono verificati eventuali ritardi nell'iter burocratico, a me preme sottolineare come, in un momento di difficoltà finanziarie, il disporre di circa 50 milioni di euro, deve suscitare nelle persone sensibili la preoccupazione di spenderli nel migliore modo possibile, per iniziare ad affrontare seriamente il problema dell'isolamento di Acri.
Sono convinto che a noi non serve l'ammodernamento dell'esistente ma nuove infrastrutture in grado di creare condizioni di sviluppo.
Il mio ,dunque , vuole essere un invito a mettere da parte le differenziazioni politiche e a riflettere con serenità nell'interesse delle nostre Popolazioni, e nello stesso tempo vuole esprimere con chiarezza la mia contrarietà allo sperpero di circa 100 miliardi di lire in interventi che non vanno nella giusta direzione.
Con il rispetto che le è dovuto , come persona e per la carica che ricopre, la saluto cordialmente.


             Acri  29/10/2007                                                     Luigi Bonacci

PUBBLICATO 30/10/2007

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