Opinione Letto 2012  |    Stampa articolo

E' facile dire sempre e solo niet!

Flavio Sposato
Foto © Acri In Rete
L’amministratore ed il politico in genere deve (dovrebbe) operare per garantire ai suoi concittadini un buon presente ed un migliore futuro e non il mantenimento dello status quo, che sappiamo tutti, non è certo idilliaco.
Acri (o meglio la sua classe politica) nel passato recente e lontano si è sempre caratterizzata per un primato: quello di dire sempre e solo di no! No a tutto, no a prescindere. No al carcere, no alla grande viabilità, no alle cupole geodetiche, no alla piattaforma per la raccolta differenziata, no a Fuksas, no a Cervellati, no ad un nuovo piano regolatore, no all’eolico, no al risparmio energetico, no ad un ipermercato, no al Parco nazionale, no all’isola pedonale ( mea culpa) ecc. ecc..
Si può governare il presente ed il futuro di una comunità di 23.000 abitanti dicendo solo e sempre di no? Certamente no! Pena l’immobilismo più assoluto ed il futuro sempre più nero.
Quello dell’energia è il problema ormai vitale di ogni società economicamente sviluppata, Acri non può fare eccezione; un Comune con una bolletta energetica che si avvia ad essere un terzo dell’intero bilancio non può continuare ad ignorare il problema ed a spendere senza criterio.
Sabato 15 dicembre nella sala del Consiglio Comunale il termostato segnava 28 gradi; la stessa notte le luci del campetto dietro l’ospedale erano tutte accese; ogni notte la pubblica illuminazione è uguale alle 22,00 come alle quattro del mattino, a P.zza Annunziata come a San Cataldo, le luci natalizie stanno accese fino all’alba. Chi fa lo stesso a casa sua? Nessuno naturalmente, ma tanto al Comune paga Pantalone.
Ed in questa situazione ci permettiamo anche di dire no, a prescindere, su ogni proposta di soluzione, quella dell’eolico è solo una delle tante, ma temo che a tutte si prepari la stessa risposta: niet!, a prescindere.
Perché è facile dire di no, ma chi ha responsabilità di governo (responsabilità!?) dovrebbe sentire il dovere di far seguire al no una proposta alternativa di uguale peso e risultato; perché se diciamo no al nucleare ( sacrosanto) no all’eolico, no alla biomassa, no al solare e no al risparmio, quello che resta è solo il buio, in tutti i sensi!

PUBBLICATO 23/12/2007

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