LETTERA Letto 2761  |    Stampa articolo

Caro Franco ti scrivo…..

Bambino mai nato ad Acri
Foto © Acri In Rete
Caro Franco,
sai che mi piace molto l'idea di nascere ad Acri, del resto nel reparto mi trovo veramente bene, tutta gente simpatica, non sai che divertimento quando, durante l'ecografia, faccio gli scherzi, infatti qualche volta ho sentito il dottore preoccupato perchè convito che avessi una gambetta più lunga, poi mi sono fatto vedere meglio e ha capito che non era la gambetta ma che ero un maschietto. Papà si è sentito orgoglioso e ha detto subito che gli somiglio molto. Vedremo.
Certo che, da quello che mi hai raccontato ho capito che io e la mamma siamo stati fortunati, abbiamo corso il rischio, anche per fare un semplice controllo, di dover percorrere tra andata e ritorno 100 Km con queste strade e per giunta d'inverno. Sai quante difficoltà e quanti problemi, povera mamma!
E' vero mi considero fortunato di appartenere a questa comunità di gente perbene e orgogliosa, che non è disposta a subire soprusi, che non scende a patti con farabutti o con politici di dubbio profilo. Che sa ammettere gli errori e, quando occorre, chiedere scusa. Cosi come sa riconoscere i furfanti anche se ben mimetizzati in ruoli o in posti importanti. Per questo voglio dire il mio piccolo grazie a tutti quelli che con il loro impegno hanno impedito che il punto nascita dell'ospedale di Acri fosse chiuso. Grazie, quindi, alle associazioni da sempre in prima fila. Grazie ai partiti di opposizione che si sono battuti come leoni, e anche per aver organizzato tante manifestazioni in piazza. Grazie all'Amministrazione comunale ed al Sindaco che con la "politica attiva" è riuscito ad ottenere questo risultato straordinario che mi consentirà di poter dire con orgoglio, in futuro, che sono nato ad Acri. Grazie, comunque, a tutti per la imponente mobilitazione.
Certo sono un po' dispiaciuto per il Governatore Scopelliti che ha dovuto masticare un tantino amaro, non si aspettava una reazione cosi forte, cosi determinata. Alla fine ha dovuto cedere di fronte alla tenacia. Il Presidente è giovane e motivato, con il tempo (spero) comprenderà il clamoroso l'errore che stava per commettere.
Il Dottore dice che dovrei nascere il primo maggio. Finalmente! L'ho sentito triste, strano, non capisco il perché. Eppure il primo maggio è già un giorno di festa importante, non vorrei che con la scusa della festa dei lavoratori non si presentasse al lavoro e magari fa chiudere il reparto. Ed io dove nasco??

PUBBLICATO 31/01/2011

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