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Susy, a rischio il trasporto del sangue placentare.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
Solo qualche mese fa, l'Associazione di volontariato "Susy sorriso di Dio", aveva ottenuto un importante riconoscimento; l'Adisco, associazione donatrici italiane del sangue del cordone ombelicale, gli aveva donato un mezzo, una Dacia Renault, per il trasporto del sangue placentare.
Susy, sorriso di Dio, infatti, dal 1998 si occupa del trasporto del cordone ombelicale, un'azione rilevante ai fini della ricerca e della prevenzione per leucemie, linfomi e mielomi. L'associazione acrese potrebbe interrompere il trasporto verso il centro unico trapianti di Reggio Calabria. E i responsabili, con in testa, la presidente Ortenzia Nigro, sono molto amareggiati tanto che ieri hanno inviato una lettera all'Asp, al centro trasfusionale di Cosenza ed ll'ospedale Morelli di Reggio Calabria. L'interruzione potrebbe avvenire perché la regione, a quanto pare, non ha ottemperato ad una delibera del 2009. Un anno prima, l'Asp e l'associazione firmarono una convenzione della durata di un anno nella quale veniva specificato che le spese per il trasporto del sangue placentare erano a carico di quest'ultima.
Per due anni, quindi, Susy sorriso di Dio, si accollò le notevoli spese con la consapevolezza di poter contribuire ad un progetto importante. Nel luglio del 2009 l'Asp e l'associazione stipularono una nuova convenzione, in virtù anche di una delibera regionale, la numero 327 del 24/04/2008, la quale prevedeva un contributo economico per i volontari di Susy, sorriso di Dio. Dopo due anni, però, l'associazione non ha ricevuto un euro sebbene le spese relative al trasporto da Cosenza a Reggio Calabria sono notevoli. D'accordo nell'eliminare gli sprechi e i tanti ed inutili camici bianchi presenti nelle corsie di ospedali, magari anche assunti senza concorso, ma perché non garantire un servizio così utile?
L'associazione, nonostante le tante sollecitazioni, non ha ricevuto risposte né garanzie, sicchè minaccia di interrompere il trasporto che, finora, è stato garantito dalle risorse derivate dal cinque per mille.

PUBBLICATO 23/05/2011

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