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L'occasione mancata: i cimiteri di Acri restano in stato di abbandono dopo il bando perso

Foto © Acri In Rete
Angelo G. Cofone - Franca Sposato - Natale Viteritti
Nei giorni scorsi ognuno di noi ha sentito il bisogno di recarsi al cimitero per porgere un saluto ai propri cari defunti. Un gesto che travalica l'obbligo della tradizione rappresentando un momento intimo, di raccoglimento e di affetto, un dialogo silenzioso con la propria memoria e le persone care che non ci sono più. Proprio per questo, sarebbe stato fondamentale che questo momento di pace e di intimo raccoglimento non fosse stato disturbato dalla amara constatazione, nonostante gli interventi “dell’ultimo minuto”, di un luogo sacro caratterizzato, purtroppo, da un generale stato di degrado e abbandono. Difatti, nonostante l’attenzione dei pochi dipendenti e della responsabile del servizio, che fanno il possibile con i pochi mezzi a disposizione cercando di curarne il decoro e l’immagine, non possiamo non evidenziare e denunciare le tante criticità che sono sotto gli occhi di tutti. Viali non curati, erbacce e piante di adorno che creano perlopiù intralcio, criticità strutturali lasciate a vista come la pavimentazione ridotta ad un colabrodo che comporta il rischio di inciampo e cadute pericolose,  aree per nuove costruzioni ormai sature che lasciano presagire la necessità di avviare al più presto una programmazione che preveda procedure di esproprio che non sono certo brevi.
Molte di queste criticità si sarebbero potute risolvere se si fosse potuto attingere ai fondi che la Regione Calabria ha messo a disposizione dei Comuni per la riqualificazione delle aree cimiteriali.
Un finanziamento dello scorso anno dal quale il comune di Acri è stato escluso, come già segnalato e denunciato in una interrogazione consiliare, con la motivazione di ‘Ente in Dissesto’. Una motivazione di esclusione chiaramente illogica ed inammissibile, che andava contestata formalmente ed impugnata nei termini di legge, considerato che il nostro Comune è uscito dal dissesto già dal 2022. Abbiamo chiesto allora agli Uffici competenti se fossero state inoltrate osservazioni e se ci fosse stata una interlocuzione con la Regione Calabria onde capire il perché di un definanziamento inaccettabile. Ci è stato risposto che era stata presentata una istanza in autotutela, ai sensi dell’art. 21 nonies della Legge 241/90 in data 14.12.2024, con la quale sono state richieste per iscritto le ragioni del rigetto, riservandosi di adire le vie giudiziarie, in caso di mancata revoca del provvedimento di esclusione. Da allora il silenzio - è il caso di dire - tombale !
La Regione, per come prevedibile, non ha risposto e l’Amministrazione Comunale non ha inteso fare più nulla per recuperare un finanziamento, parliamo di circa 200.000,00 euro, per il quale avevamo tutti i requisiti e che molti altri Comuni anche vicinori hanno già ottenuto ed investito per il miglioramento e la riqualificazione dei loro cimiteri.
Al danno la beffa è il caso di dire, visto che da un lato, i cittadini pagano le tasse per un servizio (la cura del cimitero) che purtroppo stenta a vedersi. Dall'altro, il disinteresse di questa amministrazione priva la città di fondi esterni che avrebbero potuto risolvere i problemi strutturali senza gravare sul bilancio comunale. Fondi che sarebbero serviti per interventi strutturali non più rinviabili come la messa in sicurezza di aree pericolanti, soprattutto la pavimentazione dei viali; la costruzione di nuovi loculi e tombe così da evitare una gestione sempre emergenziale; un maggiore decoro e cura del verde. Non si può rimanere inermi di fronte ad una esclusione che ha dell’inverosimile.
Sarebbe stato auspicabile e giusto che l’amministrazione Capalbo avesse fatto tutto il possibile per ottenere quanto di competenza, dando un segnale positivo alla città ed ai cittadini, allontanandoli dall’immagine di amministratori che pensano solo a tagliare nastri e sono distratti quando si tratta di programmare ed intercettare risorse essenziali per il miglioramento di servizi essenziali, evitando di gravare ulteriormente sui contribuenti già abbondantemente vessati.
Se poi, alla perdita di questo finanziamento, aggiungiamo anche quello del Dipartimento Protezione Civile della Regione Calabria, di agosto dell’anno scorso, per un importo non inferiore a 250.000,00 euro, relativo ad una serie di interventi da effettuarsi sulla rete idrica comunale, perso perchè a ridosso di ferragosto del 2024 gli uffici non hanno risposto ad una PEC cui andava allegata una semplice scheda di valutazione degli interventi e di stima dei costi, allora abbiamo la misura di quanto questa amministrazione sia attenta ai bisogni ed alle criticità di Acri e degli acresi. 

PUBBLICATO 06/11/2025





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