APPELLO Letto 3639

Appello ai cittadini


Foto © Acri In Rete



Non è nostra prassi manifestare o utilizzare la stampa per comunicare ma questa volta non si poteva fare diversamente.
È chiara a tutti la situazione di emergenza sanitaria che abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando, di una portata mai sperimentata prima.
Siamo rispettosi delle regole, siamo consapevoli che le misure adottate sono necessarie per combattere la diffusione del Virus COVID 19 ma chiediamo a tutti i cittadini: usate la mascherina, lavate spesso le mani, mantenete le distanze ma soprattutto evitate ogni forma di assembramento incluse le feste private..
Invocare le chiusure delle attività non è una soluzione.
E' una soluzione invece rispettare le regole anticontagio.
Dopo il primo lockdown abbiamo investito molto nelle nostre attività per renderle più sicure, attivando tutti i protocolli dettati dal ministero necessari per evitare la diffusione del virus.
Voi che siete nostri clienti lo avete visto, ci siamo riusciti! le nostre attività sono sicure.
Ora tocca a Voi cittadini evitare ogni comportamento in grado di diffondere, anche solo probabilmente, il Virus, evitiamo gli assembramenti, evitiamo i contatti pericolosi, poiché privi di dispositivi anticontagio o perché indossati non correttamente, evitiamo soprattutto che il rispetto di queste semplici regole e sacrifici ci vengano imposti con minacce di sanzioni o con vedette delle autorità di vigilanza.
Facciamolo solo per senso civico, dimostriamo di essere altruisti, aiutiamoci l'uno con l'altro.
Il nostro accorato appello è rivolto anche a non far dilagare il fenomeno dell'abusivismo.
Se tutti infatti siamo rispettosi delle regole ritorneremo ad essere privi di quelle restrizioni che impediscono la nostra apertura.
Perché far venire a casa propria chi esercita abusivamente la professione di parrucchiere o altro mestiere significa non solo incentivare l'illegalità ma significa esserne complici.
Complici anche della diffusione del Virus; complici delle nostre serrate; complici delle cause delle nostre difficoltà economiche.
Se lo vogliamo, così come lo abbiamo dimostrato all'inizio della pandemia, possiamo essere i più diligenti, i più rispettosi e coscienziosi.
Ritorniamo ad essere ZONA BIANCA.

PUBBLICATO 14/04/2021  |  © Riproduzione Riservata




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