RELIGIONE Letto 1759

Vita


Foto © Acri In Rete



«Come posso io non celebrarti, vita?», canta un artista italiano contemporaneo.
Dietro a questo interrogativo sussiste un sottofondo antropologico rilevante: la vita può essere – volontariamente – vilipesa, scartata, oltraggiata, trascurata, emarginata, sfruttata?
Oppure, ancora più profondamente, di fronte alla vita potremmo avanzare domande di senso (ulteriormente più profonde). Queste incalanerebbero le riflessioni verso il più vasto orizzonte dell’interezza della persona umana. Essa è costituita – sempre e in qualsiasi uomo o donna – di libido, di tenerezza, di aggressività e di stima di sé.
L’eros – anche cristianamente interpretato – traduce (più precisamente) l’esserci (non solo o principalmente la dimensione sessuale della persona), lo stare nel contesto spazio-temporale; soprattutto, rimanda al paradigma dell’alterità, alle relazioni. Il permanere nella comunione interpersonale schiaccia quella asfissiante pan-sessualità che oggi impera nella nostra società.
La vita interpella! Non solo per farci attingere dal buon tesoro della storia passata (nelle proprie pagine più luminose e costruttivistiche), ma anche affinché tendiamo alla generatività: per il bene, il progresso, la pace, la gioia, la giustizia.
Un filone di antropologia oggi porta avanti – a discapito di un voltarsi indietro lagnoso e auspicante un presente utopico – la teoria dell’homo prospectus: questo significa che siamo chiamati ad affrontare le sfide attuali, e a proiettarci nella costruzione del domani. Una coppia milanese di coniugi – sociologi entrambi – sta gridando al mondo, ormai da qualche anno: “Genarativi di tutto il mondo, unitevi!”. Il papa ha spesso scritto che occorre avviare processi, piuttosto che occupare spazi (spesso di prestigio o di potere); dal suo Magistero possiamo leggere: «Il tempo è superiore allo spazio».
La nostra vocazione, antropologica e cristiana, è ad assumere la cura come fondamento assiologico (nella nostra scala valoriale); da concretizzare in gestualità fattive verso l’intero creato. E, prima ancora, a partire dalle nostre stesse persone: nella buona battaglia contro le svariate e pericolose derive che la quotidianità può presentarci.
Se ci fidiamo di un Dio – Creatore e Signore della storia – che dall’onnipotenza si è abbassato fino alla spogliazione di Sé e all’umiltà della terrena povertà, allora desideriamo avere al nostro fianco l’Uomo-Dio che per ognuno di noi si è proclamato «la via, la verità e la vita» (Gv 14,6); per camminare, dietro alla sua testimonianza, sulle strade dell’umanità redenta e solidale, misericordiosa e ricca di carità.

PUBBLICATO 18/11/2021  |  © Riproduzione Riservata




L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.






ADV



Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2340  
Franca Sposato nuova Presidente Fidapa
Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia del passaggio delle consegne della Fidapa Sezione Acri. A fare da cornice all’evento il ristorante “La ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1703  
Spopolamento, mancanza di servizi e nuove abitudini
L’appello, il grido di allarme lanciato dal giovane Angelo Scaglione, ha provocato una serie di reazioni. Tutte vanno nella stessa direzione. O ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 8809  
Acri, tra speranze stanche e promesse vuote: i giovani tra fuga e clientelismo
Una città che parla poco, ma urla nel silenzio. Acri, distesa sulle alture della Sila, è una città che vive sospesa. Le strade sono calme, forse ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1765  
Maggioranza alle strette
“Prima i mura e intra poi chilli e fora, prima i muri di dentro, poi quelli di fuori.” Gli acresi conoscono bene questo modo di dire che sta a si ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1150  
Biglietto di solo andata
Se guardiamo i numeri dell’ultimo report Censis-Confeoopertie sulla sulla mobilità studentesca, quello che succede al Sud somiglia sempre più ad ...
Leggi tutto

ADV