CULTURA Letto 3602

San Demetrio Corone. Targa in memoria dell’artista Pino Cacozza.


Foto © Acri In Rete



Sabato 19 marzo, alle ore 16.00, in via Domenico Mauro a San Demetrio Corone, si è svolta la cerimonia dello scoprimento della targa, realizzata dalla locale Amministrazione comunale, in memoria dell’artista e poeta Pino Cacozza, deceduto l’anno scorso. A scoprire la targa / ricordo il Sindaco, Ernesto Madeo. Queste le significative frasi apposte sulla targa marmorea: “ZEF KAKOCA (PINO CACOZZA) 1957 / 2021 NEL SUO PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE QUI DOVE DIMORÒ IN SAN DEMETRIO CORONE, INIZIANDO LA LUNGA OPERA SUA DI ARTISTA BENEMERITO DELL’ARBERIA. ARTISTI I MERITUAR I ARBËRISE – L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE A IMPERITURO RICORDO POSE XX – II – MMXXII. È seguita, subito dopo, una commovente manifestazione, aperta con l’intervento del Sindaco, che ha inteso esprimere la commozione e la vicinanza di tutta l’Amministrazione comunale alla famiglia del poeta / cantautore Pino Cacozza e a condividere, con tutta la comunità, il ricordo di Pino Cacozza, ad un anno dall' improvvisa dipartita. Il Consigliere delegato alla cultura, Emanuele D’Amico, non senza tensione emotiva, invece, ha tracciato un suggestivo ricordo di Pino: “amico di famiglia e spesso faro e guida di momenti di vita quotidiani”. D’Amico ha dato, altresì, lettura del messaggio pervenuto al Sindaco da parte del Console generale dell’Albania di Bari, Arjan Vasjari, che per imprescindibili impegni non ha potuto onorare l’invito dell’Amministrazione comunale. “Pino Cacozza, ha scritto il Console, sarà ricordato come intellettuale, cultore dell’eccellenza, che ha contribuito a mettere insieme i pezzi nascosti e dispersi della cultura, dello spirito e della storia arbëreshe…” Sono intervenuti all'incontro anche il Papàs Andrea Quartarolo, parroco di San Demetrio Corone, che ha letto una commossa testimonianza del Protosbitero Papàs Pietro Lanza dell' Eparchia di Lungro, sul ricordo di Pino Cacozza; il Prof. Alfonzo Costanzo, Dirigente scolastico IIS “Ezio Aletti”di Tebisacce; la figlia dell'artista scomparso, Nicoletta Cacozza; le poetesse di Corigliano / Rossano Maria Curatolo, Irina Felicetti e il poeta Luigi Visciglia, che hanno declamato versi di Pino Cacozza, tratte dal libro, fortemente, voluto da Enzo Iapichino. Letta dal sottoscritto, invece, una significativa testimonianza poetica del cantautore arbëresh: Kur nëng jam më / Quando non ci sarò più. L’evento, si è concluso con l’esibizione canora di Ernesto Iannuzzi e di Pina Luzzi e i palloncini colorati lanciati verso il cielo dagli alunni della scuola elementare, mentre riecheggiava nell'atmosfera la canzone / simbolo dell’Arbëria: "Jemi një kulturë çë nëng mënd vdes / Siamo una cultura che non può morire". Pino Cacozza, linguista, letterato, poeta, attore e cantautore dell’Arbëria, è deceduto nell’ospedale di Germaneto (CZ) l’anno scorso nel mese di febbraio. Da sempre impegnato a difendere e promuovere la cultura arbëreshe, nel corso della sua attività artistica ha ricevuto tanti riconoscimenti, fra cui il prestigioso “Premio Mediterraneo d’Arte e Creatività” e il premio della critica per la musica popolare “ Cassiodoro”. Nel 2015 il Presidente della Repubblica d’Albania S.E. Bujar Nishami, presso la sala consigliare del Comune di San Demetrio Corone, gli conferiva il titolo “Naim Frashëri” con la seguente motivazione: “ Per i meriti e il contributo di scrittore e compositore in favore di propri connazionali di là del mare, ha saputo tenere viva la grande tradizione della letteratura e della cultura arbëreshe, nel contesto contemporaneo di pressione nei confronti delle culture distaccate dalla terra d’origine, com’è quella arbëreshe”. Pino Cacozza, vincitore di tante edizioni del Festival della canzone Arbëreshe e di quattro premi della critica “Giuseppe D’Amico”, come autore, ha scritto il romanzo “La terra di Yll”, la raccolta di poesie “Jemi një kulture çë nëng mënd vdes”. Ha composto e interpretato, inoltre, i recitals: “De Rada e Milosao”, “Le radici dell’Arbëria” e “Omaggio a Girolamo De Rada”. Fondatore del giornale on line “Arbitalia”, è stato anche ideatore di “Pisepiselle”, festival canoro riservato ai piccoli cantori arbëreshë. GENNARO DE CICCO

PUBBLICATO 24/03/2022  |  © Riproduzione Riservata




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