EDITORIALE Letto 1386

Verso le comunali. A piccoli passi ma ancora senza programmi


Foto © Acri In Rete



Ce lo siamo chiesti qualche giorno fa; cosa ci riserverà la politica locale nell’uovo di Pasqua? Piccole ma importanti novità.
Il dialogo tra la Maggioranza, o meglio una parte di essa, e Avs prosegue. Senza rumore e con accordi a medio e lungo termine.
I protagonisti sono il sindaco Capalbo e il consigliere Cofone (che negli ultimi anni se ne sono dette di tutti i colori e sono finiti anche in Tribunale) che si incontrano e discutono e l’assessore Bonacci, il vero deus machina dell’operazione che, però, preferisce stare dietro le quinte e non ha mai smentito le nostre indiscrezioni.
Bonacci vuole essere il candidato a sindaco della nuova coalizione formata da Pd, Avs, Articolo Uno, Psi e qualche Civica. Ad oggi M5S non ne vuole sapere.
Bonacci spera nel sostegno del sindaco Capalbo che continua a dire di avere già pronte 3/4 liste. Non avrà, però, l’appoggio di alcuni membri della Maggioranza, che oggi è composta da Pd, Udc, Fi, Articolo Uno, Psi, pezzi di Massoneria e a breve di Avs, e nemmeno del M5S.
Boatos scommettono sulla fuoriuscita della coalizione di alcuni importanti esponenti se il candidato alla poltrona di sindaco dovesse essere Bonacci.
Questo Capalbo lo sa bene e, difatti, auspica le Primarie di coalizione. Una soluzione che ci sembra giusta anche per non mortificare oltre modo gli altri partiti. (Psi, Avs ed eventualmente il M5S ) ma anche pericolosa.
E’ risaputo che le Primarie, a cui non tutti gli aspiranti sindaci si sottoporrebbero, sia tra tesserati che aperte a tutti, rappresentano un’operazione tutt’altro che trasparente e corretta.
Nel centro sinistra è già successo nel 2010 tra Capalbo e Cozzolino e nel 2013 tra Capalbo e Cristofaro. Alla fine sia Cozzolino che Cristofato, perdenti rispettivamente contro Trematerra e Trenuta, sono stati bocciati dal loro stesso elettorato.
Nel frattempo Bonacci va avanti, tra accordi silenziosi e convinto di avere il pieno sostegno del sindaco Capalbo che si contraddice spesso; a livello provinciale e regionale auspica un rinnovamento della classe dirigente mentre a livello locale sponsorizza settantenni, sia per le cariche politiche che per quelle degli Enti sovraccomunali, che sono sulla piazza da 40 anni.
Dall’altra parte il centro destra ( Fi, Udc, Lega, Idm e Fdi ) continua a vedersi. Ancora, però, nessun nome sul tavolo.
Anche il Civismo si muove, gruppi autonomi formati da ex amministratori, di sinistra, centro e destra, pronti a scendere in campo.
A distanza di poco più di un anno dalle comunali, i probabili candidati a sindaco, soprattutto Bonacci che è in campo già da diversi mesi, non hanno detto nulla sul Programma ma soprattutto su come rsiolvere alcune criticità di cui soffrono al città e il territorio che negli ultimi anni ha subiti un pericolo ed evidente arretramento culturale, infrastrutturale e di servizi.
Nulla su cosa fare per i giovani, per il lavoro, per le medie e piccole imprese, alle prese con tributi e multe onerose senza la possibilità di rateizzarle, per la cultura, oramai relegata ad un paio di eventi annui, per il centro storico, per l’ambiente, per il parco Varrise, per la scuola, che continua a perdere Autonomie e iscritti, per il degrado sociale, per lo spopolamento.
Attendiamo fiduciosi.

PUBBLICATO 04/04/2026  |  © Riproduzione Riservata




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