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Verso le comunali 2027. Ecco perché siamo entrati in maggioranza


Foto © Acri In Rete



Si sono scomodati in tanti per essere presenti alla conferenza stampa di Avs organizzata per spiegare i perché dell’entrata del partito nella Maggioranza Capalbo; il deputato Mari, il segretario provinciale Cosentino, quello regionale Pignataro, quello locale Cofone.
Presenti anche il presidente del Pd provinciale, Locanto, il sindaco Capalbo e l’intera giunta, e, naturalmente il "poltronista", Angelo Giovanni Cofone, da poco nell’esecutivo dopo ben quattro anni di dura opposizione.
Cosentino e Pignataro hanno sottolineato che la scelta è stata condivisa dagli organismi provinciali, regionali e locali e che si è trattato di un percorso naturale arrivato tardi criticato solo da una piccola parte ovvero da chi ha preso le distanza da Avs già da diversi mesi.
Pignataro ha annunciato che la decisione di far parte della Maggioranza è stata accolta favorevolmente da molti simpatizzanti tanto che vi è stato un incremento di tessere.
Angelo Giovanni Cofone, visibilmente in difficoltà, dopo che gli è stato fatto notare che Acri in rete scriveva già da dicembre di questo passaggio, ha affermato che i contatti ci sono stati anche negli anni scorsi e che l’adesione è stata fatta su basi politiche e su alcune questioni che la Maggioranza ha accolto. Il sindaco Capalbo si è detto soddisfatto dell’operazione che si sta facendo anche a livello nazionale; “con Avs il Pd ha molte cose in comune e su queste occorre costruire la coalizione progressista che si presenterà agli elettori ovvero Pd, Psi, Iv e Avs.”
Sul candidato a sindaco, Capalbo ha archiviato definitivamente l'ipotesi delle primarie: la coalizione individuerà un nome condiviso, ma con una precisazione che lascia poco spazio ai dubbi.
L'ultima parola spetterà al Partito Democratico, che, in qualità di forza di maggioranza relativa, avrà il peso decisivo nella scelta del candidato chiamato a guidare il centrosinistra.
Sulla fuoriuscita degli assessori Bruno e Maiorano ha detto; “il primo, come altri che hanno abbandonato in passato, voleva bruciare i tempi ed essere investito della candidatura, una cosa inaccettabile, il secondo lo ha fatto per motivi personali.”
La scelta del candidato sindaco del centrosinistra dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno. Ogni forza politica presenterà un proprio nome e, salvo clamorosi colpi di scena, AVS dovrebbe indicare il "poltronista" Angelo Giovanni Cofone.
Sarebbe l'epilogo di una parabola politica davvero singolare. Fino a ieri oppositore inflessibile della maggioranza Capalbo, oggi assessore della stessa amministrazione e domani, chissà, magari candidato a guidarla.
Una trasformazione così rapida da far impallidire persino i più celebri manuali di acrobazia politica.
Del resto, in politica la memoria è spesso più corta di una campagna elettorale e ciò che ieri veniva definito "incompatibile" oggi può tranquillamente diventare "condivisione di un progetto".
Evidentemente il fascino della poltrona possiede virtù taumaturgiche: attenua le divergenze, smussa le critiche e rende improvvisamente praticabili strade che sembravano sbarrate.
Se davvero sarà lui il candidato di AVS, ci sarà almeno una certezza: nessuno potrà dire che gli manca la capacità di adattarsi ai cambiamenti.
Anzi, più che un candidato potrebbe essere il simbolo vivente del principio secondo cui, in politica, tutto è possibile... soprattutto quando c'è una poltrona da conquistare.

PUBBLICATO 13/07/2026  |  © Riproduzione Riservata




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