OPINIONE Letto 2532  |    Stampa articolo

La storia siamo noi

Foto © Acri In Rete
Angelo Bianco
condividi su Facebook


Se la narrazione è “ha vinto Occhiuto, abbiamo un nuovo presidente della Regione, ha vinto la democrazia, il popolo ha votato”, io non ci sto, è tutto falso, non è così che dobbiamo permettere si scriva questa Storia.
Ieri in Calabria abbiamo perso tutti!
La vittoria di Occhiuto era scritta dal giorno delle sue dimissioni.
Deve ancora nascere chi in politica rinuncia ad una poltrona senza averne certezza di un altra e, lui, sapeva che non l’avrebbe mai persa, anche se si fosse presentato Gesù Cristo da avversario.
Occhiuto è un politico di professione, l’altro, no e i miracoli sono gratis mentre in politica, invece, tutto ha un prezzo.
Chi vive in Calabria e, soprattutto, chi ne è andato via, conosce perfettamente la dinamica della politica locale, dal più piccolo del paese, da Acri, il mio, sino a Reggio: tu mi dai, io ti do!
Il merito, il curriculum, l’onestà, la moralità non hanno titolo, la regola è una e non è vincolata alla promessa del programma elettorale ma ad altra promessa, dogmatica: tu mi dai, chiunque io sia, io ti do, chiunque tu sia.
Più di qualcuno, tra ieri e, soprattutto, oggi, ad urne spogliate dai calcoli attesi, ha scritto sui social, riferendosi al mio paese “non puoi dissentire dal non votare, rischi di avere ripercussioni!”, invitando alla resilienza, a dire “no!”
Si chiama gestione del consenso, in Calabria si usa così, ad ogni cabina elettorale c’è un palo, sono i suoi occhi “lui, ti sta vedendo, attento a come voti!” e vale per Forza Italia e anche per chi si professa un figlio della sinistra, anche se, forse, ha confuso il braccio da mostrare, anche se, forse, adesso che ha perso, perché qualcuno lo ha tradito, starà forse già preparando gli inviti per l’ultima cena ma non porgerà l’altra guancia, anche se si presenterà Gesù Cristo.
Ieri in Calabria non ha perso o vinto il merito, ha trionfato il metodo, la certezza del voto da chi ha bisogno, la povertà della pancia.
Occhiuto, il suo partito, la coalizione era già al timone della Regione e a chi ne ha messo in dubbio la legittimità del comando ha mandato a dire “comanda il popolo!” e più non dimandare.
L’indizione di nuove elezioni di chi da indagato si ricandida e viene eletto a furor di popolo, sono il manifesto peggiore della democrazia perché ne trae ogni vantaggio in ordine ai principi scritti che legittimano il voto, rifuggendone il principale, mai scritto, che è l’onore candido della candidatura e, forse, non è solo un gioco di parole.
La metà dei calabresi, purtroppo, è rimasta sull’Aventino, anzi, sull’Aspromonte perché rende più scenografica l’idea di tenere ancora sotto sequestro la propria coscienza, il riscatto è sempre lo stesso, pretende che la Politica sia intesa e servita nella sua accezione d’origine, al servizio dei cittadini, un’altra povera Flottila d’illusi e derisi.
Chi conosce la Calabria lo sa, l’Aspromonte è una terra bellissima ma tutto può diventare relativo, dipende da come si vuole narrare la storia e cambiarne la lezione, io, ieri, l’ho scritta così.

PUBBLICATO 07/10/2025 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 377  
La funzione paterna come differenza generativa nella società contemporanea
Osservando la società contemporanea, emerge con sempre maggiore evidenza una difficoltà diffusa nel rapporto con il limite, con la frustrazione e con la responsabilità. Non si tratta di un giudizio ge ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 680  
Una maggioranza senza visione, un'opposizione senza peso
Ci sono città che si governano e città che si lasciano andare. La nostra , da troppo tempo, appartiene alla seconda categoria. È da tanto, troppo tempo, che si và avanti in modalità " navigare a vista ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 542  
Silana - Virtus Acri è stata una partita dai due volti ben distinti
Un primo tempo decisamente a favore dei padroni di casa, entrati in capo molto determinati e aggressivi. Del resto con una sola vittoria e quattro sconfitte dalla panchina di mister Orlando Giovanbat ...
→ Leggi tutto

ARCHEOLOGIA  |  LETTO 388  
Studi archeologici: Convenzione Comune-Unical
Il territorio di Acri ha dato alla collettività, in questi ultimi 60 anni, reperti archeologici importanti per la sua storia. Il loro ritrovamento, però, è avvenuto quasi sempre per pura casualità. Ne ...
→ Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 851  
Ospedale, cosa prevede il piano regionale per il Beato Angelo
Medicina, dialisi e oncologia tra i servizi previsti. Ma per capire quale sarà il futuro dell’ospedale bisogna conoscere i posti letto disponibili e i servizi che funzionano davvero. Che cosa prevede ...
→ Leggi tutto