COMUNICATO STAMPA Letto 699  |    Stampa articolo

In ricordo di Umberto Zanotti Bianco

Foto © Acri In Rete
Comitato territoriale NAPA - Popolo Unito aps
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Nel 63° anniversario della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco (28 Agosto 1963), il comitato NA.PA ha partecipato insieme alla Fondazione Vincenzo Padula ed in collaborazione con il Comune di Acri all’iniziativa promossa dell’associazione A.C.R.I. nella quale è stato reso omaggio ad una delle figure più autorevoli della cultura italiana del Novecento, protagonista della tutela del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico del Mezzogiorno.
Dopo i saluti istituzionali dell’amministrazione, Maria Mascitti, presidentessa dell’A.C.R.I., ha descritto l’importante lavoro storico culturale archeologico dell’associazione da lei presieduta. Da tempo, infatti, A.C.R.I. interviene sul territorio coadiuvata da Università ed archeologici di fama internazionale. La Mascitti ha citato la lettera apostolica di Papa Leone XIV sull’importanza dell’Archeologia, scritta in occasione del centenario del Pontificio istituto di archeologia cristiana.
Nell’occasione è stata percorsa la vita di Umberto Zanotti Bianco. Patriota e valoroso combattente, intellettuale, educatore e filantropo, meridionalista, archeologo, scrittore, ambientalista, senatore a vita, impareggiabile suscitatore di volontariato.
Recatosi a Reggio Calabria per aiutare la popolazione colpita dal terremoto del 1908, Zanotti Bianco constata le difficili condizioni economiche e sociali del Mezzogiorno, che lo portano a fondare l’associazione A.N.I.M.I. . A seguito di ciò avvia un’inchiesta insieme a Giovanni Malvezzi che interessa i 48 comuni aspromontani. Il risultato di tale inchiesta porta alla luce un dato sconcertante: la piaga del meridione è l’anfabetizzazione, la mancanza di presidi sanitari, istituti scolastici e vie di comunicazione.
Nel 1920 fonda la Società Magna Grecia presieduta da Paolo Orsi, con le seguenti motivazioni: far conoscere la bellezza del sud Italia riportando alla luce l’antica civiltà che tanto influenzò il nostro paese. Nel 1932, Zanotti Bianco è protagonista di una delle più grandi scoperte archeologiche del secolo, l’identificazione del sito di Sibari.
Nell’agosto del 1944 fu nominato presidente della Croce Rossa Italiana e ne resta in carica per 5 anni. Nel 1953 Umberto Zanotti Bianco viene eletto senatore a vita dal Presidente Luigi Einaudi. Qualche anno dopo, nel 1955, fonda l’associazione Italia Nostra, associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio storico, artistico e Naturale della Nazione, insieme ad altri intellettuali, Elena Croce, Desideria Pasolini dall'Onda, Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Luigi Magnani e Hubert Howard segnando una svolta nella storia dell’associazionismo italiano. Desideria Pasolini dall’Onda lo ricorda come «un Don Chisciotte innamorato della cultura», per il suo forte impegno nella tutela del patrimonio culturale italiano. Zanotti scompare il 28 agosto 1963, l’anno dopo sarà istituito il Premio Umberto Zanotti Bianco al fine di “onorare la memoria e ricordare l’opera di coraggiosa difesa del patrimonio artistico e naturale”.
Tra gli interventi, il professore Giuseppe Cristoforo, Presidente della Fondazione Vincenzo Padula, ha riportato vari riferimenti riconducibili all’operato di Zanotti.
L’attrice Laura Marchianò ha sposato sin da subito l’interesse per il nostro autore leggendo con estrema compartecipazione un brano tratto dal diario di Umberto Zanotti Bianco “Tra la perduta gente”.
In chiusura dell’evento le associazioni promotrici hanno messo a dimora un olivo simbolo di pace e costruzione di relazioni. L’amministrazione comunale ha donato una targa a ricordo dell’anniversario.
Il comitato NA.PA, prendendo spunto da una intuizione di Laura Marchianò, vuole porre l’attenzione su una delle qualità maggiori di Zanotti. Vogliamo paragonarlo al gabbiano Jonathan Livingston: “Più in alto vola il gabbiano, e più vede lontano”.
Secondo noi di NA.PA, Zanotti volando sopra i cieli della Calabria, ha voluto dare il suo contributo da intellettuale e da uomo di azione per la rigenerazione di un popolo che tanto aveva subito, dando ad esso strutture e strumenti per poter migliorare la propria condizione di essere umano e non di suddito.
Ringraziamo Teresa Liguori (Presidente della Sezione di Crotone intitolata a “Umberto Zanotti Bianco” e consigliera nazionale di Italia Nostra aps) per il testo suggerito “Tra la perduta gente”; il professore Enzo Cumino per il libro consigliato “La scuola, la Calabria e il Mezzogiorno (Scritti 1920-1965)” di Giuseppe Isnardi in cui sono riporti alcuni riferimenti del territorio di Acri.
Ringraziamo l’amministrazione comunale, i partecipanti tutti e le associazioni Croce Rossa Italiana, Plastic Free e associazione Sila Greca che si sono uniti.

PUBBLICATO 31/08/2026 | © Riproduzione Riservata



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