Il caso Fabbricatore mina l’unità della maggioranza targata Tenuta
Rosanna Caravetta
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Non c’è tregua per la maggioranza guidata dal sindaco Nicola Tenuta. Non c’è perché, al di la delle già tante e difficili situazioni a cui gli amministratori devono far fronte per il bene della comunità, ad essere messa n discussione, come già accaduto più volte, proprio la stabilità politica del gruppo di governo che continua a finire sotto i riflettori tra lanci di accuse e incomprensioni. Nelle ultime settimane oggetto del nuovo contendere è stato il presidente del consiglio Cosimo Fabbricatore. A travolgerlo nell’ennesimo ciclone proprio un consigliere della sua stessa maggioranza, Natale Bruno (leggi qui), che attraverso una lettera ha denunciato, a suo dire, atteggiamenti poco corretti dal punto di vista del ruolo istituzionale che ricopre tanto da chiederne, con grande determinazione, la sfiducia.
Da quello scossone nessuna replica. Nei giorni scorsi però, a rompere il silenzio, intervenendo sulla vicenda, è stato un altro consigliere di maggioranza, Pietro Pettinato, che dopo avere riflettuto su quanto accaduto, ha tratto alcune conclusioni: “Per il bene della maggioranza sarebbe il caso che fosse il presidente del consiglio a fare un passo indietro.” Insomma per Pettinato il presidente Fabbricatore “dopo le tante bacchettate ricevute da maggioranza e opposizione, avrebbe dovuto già comprendere che quello non più il suo ruolo”. La maggioranza non può però permettersi di perdersi, dopo il passaggio all’opposizione di Cavallotti e Viteritti, un altro pezzo. Diversamente verrebbero a mancare i numeri per governare. “Quella che però non deve essere assolutamente messa in discussione - ha sottolineato Pettinato - è la compattezza della maggioranza intorno al nostro sindaco Tenuta.” |
PUBBLICATO 26/08/2016 | © Riproduzione Riservata

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