L’Oasi canina è operativa ma… i randagi per le strade pure
Redazione
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Con il frastuono mediatico sollevato in occasione dell’inaugurazione dell’Oasi canina, l’Amministrazione comunale ha dichiarato ai quattro venti la definitiva risoluzione di tutti i problemi legati al randagismo di questa città.
Ben prima di capire l’effettiva portata della struttura e dei suoi servizi da questo punto di vista. Oggi però, dopo quasi un mese di piena operatività della stessa, possiamo dire di essere legittimati a pensare il contrario. Infatti, l’ennesima aggressione ai danni di una cittadina avvenuta la sera di lunedì scorso, così come le diverse bande di randagi che ancora, indisturbate, seminano paura e timori per le vie della città insidiando la sicurezza pubblica, ci dimostrano come la struttura, probabilmente, si rivelerà insufficiente a contenere il fenomeno. Intendiamoci, è assolutamente encomiabile il lavoro gratuito che i volontari dell’associazione Qua la zampa stanno profondendo nella causa, così come è ammirevole l’amore con il quale si occupano da sempre di questi animali ma non vorremmo che, proprio alla luce dei limiti ascrivibili alla struttura, gli stessi volontari, in buona fede, abbiano fornito un capo espiatorio a colo i quali, invece, hanno il dovere di rendere le strade della città sicure e garantire, al contempo, ai randagi una sistemazione adeguata. Il tutto, nell’ottica dei nostri amministratori risulta coerente, dato che rientra pienamente in quella propensione alla de-responsabilizzazione rispetto ai doveri e ai servizi comunali che, dall’atto di insediamento, contraddistingue la giunta Tenuta. E che più passa il tempo e più assume, come nel caso dell’Oasi canina, forme innovative. Vogliamo sperare insomma che, così come i volontari diQua la zampa si dedicano con amore alla gestione della struttura e dei cani ivi presenti, anche loro stessi siano stati tutelati, da parte dell’Amministrazione comunale, rispetto ai rischi che la gestione di questa struttura inevitabilmente comporta. Sicurezza in primis. Detto questo, aspettiamo, ancora, di vedere il problema del randagismo risolto… |
PUBBLICATO 17/11/2016 | © Riproduzione Riservata

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