Acri: com’era e come eravamo. La storia fotografica di Antonio Biagio Serra
Redazione
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Conoscere le proprie radici è di fondamentale importanza per mantenere vivo il legame di appartenenza ad un luogo e preservare la sua memoria storica.
Tutto ciò che noi siamo oggi ha le sue radici nel passato e dimenticare queste radici significa condurre una vita priva di riferimenti. Preservare la memoria storica equivale, dunque, a creare le basi della propria identità e della propria continuità nel tempo. Tale memoria può essere, naturalmente, preservata in diversi modi, ovvero attraverso documenti, testi o… fotografie. La fotografia rappresenta di sicuro lo strumento più semplice e più immediato per ricreare la memoria storica di un luogo. E’ per questa ragione che Antonio Biagio Serra, acrese doc con la passione per la fotografia, ha deciso di raccogliere una serie di foto storiche di Acri (e dei suoi cittadini) e di divulgarle attraverso Facebook, al fine di rendere accessibile il suo archivio fotografico ad pubblico più vasto possibile. L’iniziativa ha riscosso e continua a riscuotere un grande successo (lo dimostrano i suoi 5.000 followers), sia tra i residenti che tra gli emigrati acresi che riscoprono il legame con la propria terra d’origine. Paesaggi, volti, scorci richiamano ricordi di un tempo passato, ma non dimenticato. Le fotografie catturano un momento e ogni singolo istante congelato nel tempo racconta una storia. La potenza della fotografia riesce anche a travalicare ogni confine grazie al suo “linguaggio” universale che non ha bisogno di interpreti o traduttori. Numerose testimonianze di riconoscenza giungono ad Antonio Biagio Serra da ogni parte d’Italia e del mondo, in particolare dai figli degli immigrati acresi che non hanno mai visitato Acri ma che hanno imparato a conoscere attraverso le sue fotografie. Grazie alla sua iniziativa Antonio Biagio Serra (conosciuto anche con lo pseudonimo Acritano di Acri) è diventato popolarissimo su Facebook tra quanti hanno un qualsiasi tipo di legame con il nostro paese e il suo archivio storico viene incrementato dai contributi fotografici dei cittadini acresi. |
PUBBLICATO 05/03/2017 | © Riproduzione Riservata

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