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Ennesimo riconoscimento per l’attività di ricerca di Raffaele Cirino. Diventa professore associato

Foto © Acri In Rete
Piergiorgio Garofalo
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E’ con immenso piacere che torniamo ad occuparci dell’attività di Raffaele Cirino, uno dei ricercatori più brillanti della nostra città e che oggi, dopo essere risultato vincitore del relativo concorso per titoli e pubblicazioni, riceve l’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) nella fascia di professore associato per Storia della Filosofia.
Già assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università della Calabria, che ancora una volta si conferma fucina di talenti e di eccellenze, Cirino è autore di diversi saggi e monografie atte ad esplorare, per lo più, il pensiero filosofico-scientifico seicentesco.
Cruciale nella sua ricerca la figura di Leibniz, il cui pensiero è stato scandagliato da Cirino nelle opere: “Dal movimento alla forza. Leibniz: l'infinitesimo tra logica e metafisica”(2006) e “Leibniz e il criterio di convenienza. La fisica come specchio della filosofia” (2012).
Difficile non notare però la sua attenzione per quel  vissuto dei popoli che imprimendosi nelle tradizioni e nel quotidiano della civiltà meridionale che fa costantemente sfondo alle sue speculazioni.
Nella sua ultima opera “Scienza e teologia nella Calabria moderna” (2015) emerge di fatti, prepotente e meraviglioso, quello spirito sapienziale del popolo che segna l’opera filosofica di personalità e scienziati (da Gabriele Barrio a Marco Aurelio Severino) che ancora troppo spesso vengono considerati autori “minori” e che Cirino rilancia, meritoriamente, al grande pubblico.
L’amore per la verità scientifica, per la propria terra e per coloro i quali hanno contribuito a renderla grande era però già palese in  “Foscarini meteorologo. Divinazione naturale e filosofia della natura” (2009) ove Cirino dimostra come i popoli si siano rivolti ai fenomeni naturali mediante l’arte del mito, del culto, della magia e della riflessione scientifica ma, soprattutto, dimostra come il priore calabrese Paolo Antonio Foscarini sia riuscito a ricondurre, tra i primi, la meteorologia ai canoni rigorosi della filosofia naturale e dell’osservazione empirica.
Uomo di cultura e dai grandi valori umani, per il suo lavoro Cirino ha ricevuto nell’ultima edizione del Premio Nazionale Vincenzo Padula il riconoscimento speciale “Persone in Calabria”, insieme a personaggi illustri quali Francesco Bevilacqua e Michele Albanese.
Il grande risultato che oggi celebriamo arriva dunque a suggellare una carriera già meritoria, e costituisce motivo di orgoglio per una città intera, in passato troppo spesso lontana da quelle eccellenze culturali che invece oggi più che mai, attraverso il loro ineludibile contributo, dovranno accollarsi la responsabilità di incidere, finalmente, in quella che dovrà essere la costruzione di una nuova speranza di futuro per la nostra comunità.

PUBBLICATO 09/03/2017 | © Riproduzione Riservata



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