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I dubbi di Pirandello nella commedia dei ragazzi.

Silvia Tunnera
Foto © Acri In Rete
Un viaggio che non solo distrugge le più vane sicurezze ma che lascia in bocca un sapore agrodolce: il sapore della verità svelata e al contempo ancora nascosta dietro i suoi veli. Si confrontano con il più classico e più spietato Pirandello, gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Classico V. Julia, in un gioco di realtà che si incrociano e si confondono nel capolavoro "Così è (se vi pare)".
La sfida non ha intimorito i giovani attori che sabato 5 giugno, al Palazzo Sanseverino di Acri, si confronteranno con un'opera senza tempo, presentata per la prima volta proprio in un giugno, ma di quasi un secolo fa, al teatro Olimpia di Milano.
Pirandello racconta una piccola città di provincia di un'altra epoca (ma non sarà strano trovare qualche assonanza con Acri) scossa dall'arrivo di un nuovo segretario della prefettura, accompagnato da una suocera e da una moglie che nei loro strani comportamenti destano curiosità e sospetti. È un boccone troppo ghiotto per la locale comunità di pettegoli che vuole ad ogni costo trovare una risposta ai tanti interrogativi suscitati dalla comparsa del singolare trio. Chi è davvero la signora Ponza? La figlia della signora Frola? La seconda moglie del signor Ponza?
Pirandello demolisce impietosamente qualsiasi tentativo di dimostrare da che parte stia la ragione, prendendosi gioco delle signore che “vanno correndo dietro al fantasma altrui, senza badare a quello che portano in sé” e dimostrando, invece, che la verità tanto ricercata non esiste.
E così tra interrogatori ed accuse di pazzia incrociate si viene trascinati dai ragazzi di oggi, ma seguendo il Pirandello di ieri, in quel gioco infinito di specchi in cui la “Verità” si frantuma in centontomila pezzi. Un viaggio, insomma, alla scoperta delle molteplici sfumature del reale che vede da una parte il disgregarsi di ogni convinzione umana e dall'altra l'uomo schiavo della forza struggente delle parole e di diversi gusti della realtà, schiavo delle parvenze delle proprie convinzioni che scivolano via come acqua sulla roccia.




PUBBLICATO 04/06/2010

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