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Idv. Fusaro se ne va.

Piero Cirino
Foto © Acri In Rete
Il Dott. Michele Fusaro è persona schiva, che malsopporta gli eccessi della politica. Alle ultime elezioni provinciali è stato eletto nel collegio di Acri nelle file di Italia dei Valori ed è uno dei due consiglieri dipietristi in consiglio. Il successo elettorale è stato senz'altro determinato anche dal suo valore aggiunto, che, accanto all'elettorato di Idv, gli ha permesso di raccogliere oltre mille preferenze.
Fusaro non parla molto, soprattutto con i media, e questo nei giorni scorsi ha alimentato illazioni e dicerie sulla sua collocazione politica.
Dott. Fusaro, si dice che stia per andar via da Idv…
E' vero. Non sono invece veritiere le intenzioni che mi sono state attribuite nei giorni scorsi. Molte cose dette sono frutto solo di fantasiose ipotesi di fine estate.
Allora è il momento di fare chiarezza. Perché se ne va dal partito di Di Pietro?
Già nella scorsa estate avevo avuto modo di esternare il mio malessere per il modo in cui è stato celebrato il congresso provinciale. Da allora ho vissuto con fastidio anche altri eccessi, ultimo dei quali la contestazione a Torino al presidente Schifani. Evidentemente non sono l'unico se anche l'On. Arlacchi ha maturato le mie stesse convinzioni. In Idv, che comunque ringrazio per questa esperienza, in questo momento c'è scarsa chiarezza sulle sue prospettive politiche, soprattutto nei rapporti con il centrosinistra, oltre a una buona dose di verticismo che incide sugli spazi di democrazia interni al partito, sempre più stretti. A tal riguardo, illuminanti sono state anche le parole di Carlo Guarnirei, presidente del circolo "Pisacane" di Cosenza, a proposito del congresso dei giovani di Idv.
C'è dell'altro…
Certo. Anche a livello provinciale si registra un certo sfilacciamento, eredità del congresso le cui tossine non sono ancora state eliminate. Se poi lei fa riferimento a presunti contrasti personali con i dirigenti, posso dire che sono del tutto irrilevanti rispetto alle questioni politiche che ho posto e continuo a porre.
Aderirà a qualche altro partito?
No. Per il momento mi collocherò in consiglio nel gruppo misto e comunque garantirò il mio incondizionato sostegno al presidente Oliverio e alla maggioranza. Starò alla finestra per capire le evoluzioni politiche del centrosinistra e per fornire il mio contributo anche in futuro. Il mio atteggiamento fa giustizia anche delle tante chiacchiere fatte a sproposito in estate circa una mia adesione all'Api.
Come si pone rispetto alle vicende acresi?
Ad Acri il centrosinistra vive una delle sue pagine più difficili. Bisogna ricostruirlo su nuove basi e bisogna farlo presto. A tal fine, mi metto a disposizione, con la speranza che il mio contributo possa essere utile a un rilancio della coalizione dopo la sconfitta della scorsa primavera.


Fonte: "Il Quotidiano della Calabria" del 18-09-2010.

PUBBLICATO 19/09/2010

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