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Alla fiera dei disagi.

Piero Cirino
Foto © Acri In Rete
La decisione di dar corso a una riorganizzazione degli spazi fieristici, in occasione del Beato Angelo, ha determinato confusione e disagi. Con relativo e inevitabile strascico polemico. E' infatti accaduto che il primo cittadino abbia deciso di revocare una precedente ordinanza sindacale, la numero 77 del 14 settembre 2007, con la quale si "vietava il commercio in forma itinerante nelle vicinanze di alcune chiese, in occasione di determinati eventi". E qui nasce un primo problema, perché quello che è scritto nella nuova ordinanza, la numero 73 del 2010, firmata dal sindaco Gino Trematerra, significa esattamente il contrario di quanto è avvenuto. Significa cioè che le bancarelle davanti alla Basilica potevano starci. Invece, sabato scorso, tutto lo spazio antistante la Basilica, con successivo interessamento di quello che si estende fino al palazzo Sanseverino-Falcone, quello interessato dalla strada che si dirige verso la popolosa comunità di Là Mucone e quello che arriva fino all'ex foro boario sono stati interdetti al commercio ambulante, cioè, nel caso specifico, alle tantissime bancarelle che hanno animato anche quest' anno la tradizionale fiera del Beato Angelo. Colpiva innanzitutto il vuoto nel piazzale che permette di arrivare in Basilica, con un'atmosfera surreale per quanti la fiera finora l'hanno sempre vissuta diversamente.
Ma sono stati i disagi di coloro che hanno voluto visitare per intero lo spazio fieristico e hanno dovuto arrivare fino allo spazio della chiesetta della Madonna del Pettoruto, percorrendo chilometri in spazi talora angusti, a generare malcontento e disappunto. Chi poi ha deciso di portare con sé bambini e passeggini, anche in considerazione della giornata meteorologicamente clemente, ha dovuto sopportare un'autentica odissea. Non sono mancati casi di gente che ha avvertito malori e senso di soffocamento. Per non parlare della confusione per l'occupazione degli spazi da parte dei venditori ambulanti. In questo caso, non sono mancati momenti di tensione. Insomma, sarà pur vero che su parte dell'area interessata vi siano cantieri per i lavori di realizzazione della nuova piazza, ma c'erano pure negli anni scorsi, senza che per questo si sia deciso di snaturare un evento che ad Acri ha ormai radici profonde e ben radicate. E' un vero peccato, perché per il resto la Festa del Beato Angelo anche quest'anno ha fatto registrare un notevole interesse e una grande partecipazione popolare: di pellegrini, oltre che di semplici visitatori. Impeccabile il servizio navetta gratuitamente predisposto dalla Ditta Zanfini, che ha permesso ai visitatori di recarsi in Basilica o alla fiera evitando di prendere l'auto e creare ulteriori problemi. Insomma, quella di spostare la fiera è stata una pessima idea e l'auspicio è che se ne prenda atto e la si accantoni per il futuro.


Fonte: "Il Quotidiano della Calabria" del 02-11-2010.

PUBBLICATO 05/11/2010

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