NEWS Letto 4222  |    Stampa articolo

“Domenica resto qui”; un fallimento.

Roberto Saporito
Foto © Acri In Rete
I propositi erano ambiziosi, non c'è dubbio. Negozi aperti anche la domenica, e per giunta fino alle 23, e intrattenimento vario per attirare più clienti possibili. Alla fine, però, il progetto dell'Unsic si è rivelato un autentico fallimento. Se i negozi, o meglio alcuni, sono restati aperti anche di domenica in questo mese di dicembre, ciò non ha contribuito ad arrestare "l'emigrazione" degli acquirenti verso i centri commerciali limitrofi. Insomma, è stata un'idea nata male e finita peggio, quella della Unsic, unione sindacale imprenditori e coltivatori.
I negozi che hanno aderito, per la verità pochi, non hanno riscontrato alcun dato positivo dall'iniziativa. Pochi gli aderenti (anche alle riunioni) e molta confusione nella fase organizzativa. Per i commercianti nessun supporto da parte di chi aveva il compito di portare avanti il progetto. Il lavoro sinergico, così tanto auspicato, tra Unsic e negozianti non c'è stato, ognuno è andato per la sua strada ed i risultati sono stati disastrosi.
"Domenica resto qui", questo il titolo dell'iniziativa, pubblicizzata su giornali, radio, e siti internet, non è stata accolta favorevolmente né dai cittadini ma nemmeno dai diretti interessati, ovvero dai commercianti. Alcuni di loro hanno preferito rispettare gli orari di chiusura ed apertura ed evitare, quindi, un aumento dei costi di gestione. La trovata, inoltre, prevedeva anche una serie di attività all'aperto (concerti ed intrattenimento vario) in prossimità dei negozi ma di ciò non c'è stata traccia. Insomma, un'idea da dimenticare per la Unsic ma anche per i commercianti. Molti di loro non sono stati coinvolti, altri ancora non hanno creduto alla proposta che ai più è sembrata velleitaria.
I cittadini, infine. Sebbene la vasta pubblicità dell'iniziativa hanno declinato l'invito a restare in città e recarsi nei pochissimi esercizi commerciali aderenti all'iniziativa. Troppo forte il richiamo dei centri commerciali che, grazie alla varietà di merce, ai prezzi bassi ed alla presenza di bar e ristoranti, riescono a soddisfare ogni tipo di esigenza e per ogni famiglia.

PUBBLICATO 28/12/2010

© Riproduzione Riservata  E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di sue foto (© Acri In Rete) presenti in esso.

Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 4717  
Incontro di fine anno con il sindaco Trematerra.
E' un Gino Trematerra, gasato, soddisfatto ed orgoglioso, quello che si presenta ad Acri Tv (l’intervista andrà in onda stasera alle 21,30 e domani in replica alle 14, ma sarà visibile anche sul sit ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 3908  
Ospedale a rischio.
Le frasi pronunciate in conferenza stampa, sul futuro degli ospedali di montagna, dal presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti due giorni fa rappresentano per la comunità acrese un'aute ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 3473  
Tempo di bilanci per il PDL di Acri.
Siamo ormai giunti alla fine di quest'anno, il 2010, ed anche il PdL locale tira le somme di quanto realizzato. Soddisfatti i vertici del partito per quanto realizzato finora.
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 4159  
Comunita’ montana destra crati. Approvato il bilancio, salvi gli stipendi.
Finalmente, esclamo i dipendenti. Solo loro, però, perché la seduta di ieri, dopo vari rinvii, era stata convocata apposta per discutere dell'importante documento senza l'approvazione del quale eran ...
Leggi tutto

RELIGIONE  |  LETTO 4476  
Il giorno del coraggio.
Attorno a noi tanta apparente dolcezza, tanto facile sentimento, emozioni anche belle ma tanto pervasive quanto superficiali: in realtà la festa del Natale è cristianamente "dura" perché tocca, per ...
Leggi tutto